Dopo la manifestazione del Circo Massimo e mentre in molti si interrogano sul futuro del #M5S nella politica italiana e dei rapporti con la maggioranza di governo Renzi, il leader del M5S #Beppe Grillo si è recato al Parlamento Europeo di Bruxelles e ha presentato il Referendum anti-euro lanciandosi in uno vero show degno del suo passato da comico e da vero e orgoglioso cittadino italiano. Nell'intervento il leader del M5S a braccio ha toccato molte questioni e a pieni polmoni: si è scagliato contro la Germania definendola corrotta e peggiore della mafia e che l'Italia è in guerra con la Bce e la Merkel non con la Russia o con l'Isis. Non è mancato un pensiero riguardo a Junker che ha definito un ex ministro delle finanze di un Paese paradiso fiscale.

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Questi solo alcuni dei significativi passaggi del discorso che il leader del M5S ha tenuto al Parlamento europeo per presentare il Referendum anti-euro e dove si è scagliato da solo senza il sostegno e l'appoggio del suo alleato inglese Nigel Farage e della collega francese Marine Le Pen decisa a distruggere l'Euro prima delle Elezioni Europee, contro la Germania affermando che la caduta del muro, ossia la riunificazione, l'hanno pagata i cittadini italiani e la Ddr.

Il leader penstellato ha poi voluto sottolineare tutto il suo disprezzo verso la Germania precisando che nel Paese lo chiamano leader ma in tedesco la parola si dice fuhrer: "Io posso essere accusato di tante cose, ma non di essere un furher". Insomma Beppe Grillo in piedi con in mano il microfono ha gridato alla Ue che è arrivato il tempo di fare qualcosa e il momento di mettere fine alla loro permanenza in questo posto che hanno disonorato uccidendo la democrazia senza nessun diritto.

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Grillo nel pieno delle sue facoltà e virtù li ha definiti dei miserabili, banchieri, mercenari simili a Guida che tradirebbero il loro Dio per pochi spiccioli o meno, poi ha fatto appello alla loro umanità è ha chiesto ai vertici del Parlamento Europeo e della Bce di andarsene in nome di Dio e che al contrario riuscirà a mandarli via dall'Italia ad uscire dall'euro con un referendum popolare che presenterà grazie alla presenza parlamentare del M5S.

Al grido di "Si può fare" Grillo gli ha spiegato che crolleranno come un castello di carta, che si frantumeranno come un vaso di cristallo: "Avete conservato almeno una virtù? Un briciolo di umanità? C'è almeno un vizio che non avete preso? L'oro e lo spread sono i vostri dei. Il Pil è il vostro vitello d'oro".

Il coraggioso leader del M5S come un fiume in piena e armato dal desiderio di libertà e democrazia ha spiegato che senza l'Italia finirà l'euro e l'esproprio della sovranità nazionale che appartiene al popolo "Non alla BCE e neppure alla Troika o alla Bundesbank.", sottolineando che non lascerà far diventare schiavi i lavoratori italiani per pagare gli interessi da strozzini dell' economia delle banche europee.

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Ma non finisce qui, il leader del M5S ha gridato contro i 50 miliardi di euro di nuovi impegni finanziari presi dal governo italiano con il Fiscal Compact per circa 25 anni che ridurrà gli italiani in miserabili sotto la soglia di povertà, e che hanno lasciato fuori da tutte le commissioni il gruppo Europeo EFDD, poi ha annunciato la mobilitazione straordinaria per il referendum anti -euro per riprendersi la sovranità che gli italiani hanno conquistato con le guerre e la Resistenza :

"Non la cederemo facilmente a dei banchieri con la faccia di cera. noi facciamo sul serio! Sappiamo che saremo attaccati in ogni modo, ma non ci fate paura. In nome di Dio e della democrazia, andatevene!". #Unione Europea