Il Presidente della Repubblica #Giorgio Napolitano è sempre più convinto di dimettersi. Le voci di un suo addio anticipato si rincorrono da tanto tempo, e presto potrebbero concretizzarsi. Le ultime indiscrezioni provenienti dal Quirinale dicono che Napolitano potrebbe persino dimettersi prima del tradizionale discorso a reti unificate dell'ultimo dell'anno, ovvero tra due o tre settimane quando, riunendosi con i principali leader delle forze politiche italiane per i saluti e gli auguri prima delle vacanze natalizie, potrebbe rassegnare le sue dimissioni.

L'ipotesi è sempre più concreta, e spaventa il #Governo. Finora infatti Renzi deve molto al Capo dello Stato, di fatto è grazie a lui che al momento occupa il posto di Presidente del Consiglio.

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Napolitano aveva detto che si sarebbe dimesso se in questo suo secondo mandato non si fossero fatte le riforme istituzionali di cui l'Italia aveva bisogno. Per questo adesso pare proprio che sia questa l'unica arma a disposizione di Renzi per far restare Napolitano al suo posto: dimostrare di aver fatto i compiti.

Il Premier ha infatti fissato un appuntamento con il Presidente della Repubblica per mostrare i progressi del suo Governo. L'ultimo provvedimento radicale preso è stato il Jobs Act, approvato due sere fa dal Parlamento ed ora in attesa soltanto dei decreti attuativi. Dopo questo ci sarà anche la riforma elettorale ed altri provvedimenti che Renzi è convinto di riuscire a portare a termine tra dicembre e gennaio. Saranno sufficienti?

A quanto pare no, e il responsabile di tutto ciò che ne conseguirà pare essere Silvio Berlusconi, intenzionato a rallentare il tutto per cercare di capire che direzione far prendere al suo partito.

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E prima di tutto è intenzionato a bloccare proprio la riforma elettorale. Un nuovo sistema elettivo infatti potrebbe spingere le forze politiche a nuove elezioni anticipate. Elezioni che, se si tenessero nel 2015, lo vedrebbero ancora fuori dai giochi. E proprio perché c'è questo grosso scoglio, dagli ambienti vicini al Presidente della Repubblica si fanno sempre più insistenti le voci che dicono che Napolitano sia disponibile a rinviare le sue dimissioni al massimo fino a gennaio, in tempo per il discorso di fine anno, e poi alla ripresa dei lavori parlamentari lasciare la prima carica dello Stato.

Cosa accade se Napolitano si dimette

In caso di dimissioni di Napolitano, la politica italiana subirebbe un nuovo scossone. Le forze di Centrodestra tenterebbero in tutti i modi di nominare un nuovo Presidente della Repubblica evitando di andare alle elezioni perché, vedendo le ultime tornate elettorali, se si votasse oggi il Parlamento diventerebbe per la stragrande maggioranza a forza PD, ed un nuovo Presidente con la mentalità di sinistra potrebbe togliere ogni speranza di Grazia a Berlusconi.

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Forza Italia tenterebbe immediatamente invece di trovare un accordo, magari su un Presidente "di garanzia" come per esempio Gianni Letta, in grado di fornirgli la Grazia ma, di contro, dovrebbe garantire il pieno appoggio a Renzi per tutte le riforme future. Staremo a vedere, il futuro dell'Italia adesso è nelle mani di Napolitano.

#Matteo Renzi