Regionali, le elezioni continuano a mostrare la piaga dell'astensionismo. Alle prime rilevazioni abbiamo messo in risalto il crollo dei votanti in questa seconda fase delle elezioni regionali vediamo che i numeri non variano di molto. Si registra in Emilia Romagna un'affluenza pari al 32 per cento mentre in Calabria la percentuale sale al 34 per cento.

Continua la lotta alle urne e mentre dalle poltrone tremano, gli italiani stentano ad uscire di casa per recarsi verso i seggi elettorali. Rispetto alle percentuali venute fuori dalla prima rilevazioni i numeri crescono ma non in maniera consistente. In entrambe le regioni non si è raggiunto entro le ore 19 il 50 per cento degli aventi diritto al voto.

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Nelle prime rilevazioni l'Emilia Romagna si mostrava anche se di poco un passo avanti, al termine delle seconde rilevazioni, la Calabria effettua il sorpasso.

In Emilia Romagna alle 12 abbiamo segnalato la registrazione di un valore pari al 10,75 per cento dei votanti. Alle ore 19 registriamo un'affluenza alle urne pari al 32,21 per cento. Possiamo subito notare che l'incremento, trattandosi della fascia oraria in cui si attendeva la maggiore affluenza, è veramente esiguo. Le province che si pongono a testa e a coda della classifica restano Bologna e Rimini. Nel capoluogo emiliano si registra un valore pari al 33,56 per cento mentre a Rimini si registra il 26,11 per cento del corpo elettorale.

La Calabria nelle rilevazioni delle ore 19 si porta avanti all'Emilia Romagna pur lasciando traccia di questo profondo astensionismo.

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Anche per la regione meridionale l'incremento è esiguo e passa da un 8,85 per cento al 34,63 per cento. Resta Cosenza la provincia con la maggior affluenza alle urne che fa segnare un valore pari al 35,66 per cento dei votanti. Si piazza in coda alla classifica col 32,36 per cento la provincia di Crotone. Il capoluogo, Catanzaro, fa registrare un'affluenza pari al 34,69 per cento.

Resta da valutare la trance finale che terminerà con l'ultima rilevazione alle ore 23, anche se sembra difficile che i numeri possano subire un forte incremento. #Elezioni politiche #Sondaggi politici