Secondo alcuni esperti dell'"European Leadership Network" (ELN), ovvero l'organismo europea per la cooperazione e per la salvaguardia della sicurezza dell'Unione europea, nel corso del 2014, fino ad ora, sono circa 40 gli episodi di contatto rischioso, tra i militari della Federazione russa e quelli delle forze NATO ed alleate. I dati sugli incontri pericolosi sono riportati in un report pubblicato dalla stessa ELN.

I contatti sono avvenuti principalmente nell'area del Mar Baltico, ma ne sono stati segnalati alcuni anche nel Mar Nero e negli spazi aerei di confine tra il Canada e gli Stati Uniti d'America.

Il report, promosso dalla comunità europea, si è reso necessario a seguito di salvaguardare la pace e la sicurezza militare della UE, anche a seguito delle dure parole dell'ex presidente dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbachev, il quale ha affermato che "il mondo è sull'orlo dello scoppio di una nuova guerra fredda".



Sin dalla caduta dell'Unione Sovietica, avvenuta nel 1990, le forze russe e quelle NATO, si sono costantemente confrontate, attraverso l'invio di aerei da ricognizione verso i rispettivi confini territoriali al fine di valutare l'efficacia difensiva e i tempi di reazioni le une delle altre.

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Ciò che il report afferma, è che attualmente la frequenza di questi incontri si sono innalzati a livelli troppo elevati in tempo di pace e molto prossimi a quelli che si osservarono nel corso della Guerra fredda. Gli Stati Uniti d'America, la Gran Bretagna ed i paesi alleati NATO continuano ad accusare la Russia di un atteggiamento un po' troppo aggressivo mentre Putin risponde a tono affermando che la causa della crisi in Ucraina e delle sanzioni UE che hanno colpito la Russia, risiederebbe proprio nell'intervento della NATO in merito alla questione ucraina.



Tra i più rischiosi episodi da segnalare troviamo il contatto a mezz'aria tra un aereo passeggeri decollato da Copenaghen, capitale della Danimarca, il 3 Marzo e diretto a Roma ed un aereo da ricognizione russa, sprovvisto a bordo di "transponders", strumenti atti a segnalare la posizione dell'aereo in cielo.

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Incidente evitato solo dalle buone condizioni di visibilità e dalla prontezza di riflessi del pilota dell'aereo civile. Da segnalare ancora l'ingresso di aerei americani non autorizzati in territorio svedese, scortati da aerei russi e l'avvicinamento eccessivo di una nave da guerra canadese a radar spenti verso una nave corazzata russa di stallo nel Mar Nero.

Nel report non è stato ovviamente preso in considerazione l'incidente mortale, causato dal bombardamento missilistico dell'aereo passeggeri della Malaysian Airlines in cielo ucraino, abbattuto il 17 Luglio di quest'anno, ammazzando 298 persone.