Il Consiglio regionale della Regione Basilicata ha approvato lo schema di accordo che la vedrà entrare nel Consorzio dell'Aeroporto di Salerno Pontecagnano, acquistare quote consortili per 20.000 Euro e contribuire alla realizzazione strutturale del complesso aeroportuale, compreso l'allungamento della pista. Questa la notizia che pochi giorni fa ha colto di sorpresa molti cittadini della Basilicata. Nemmeno ascoltando le parole del Presidente della Regione, Marcello Pittella, che giustifica il fatto ribadendo l'importanza strategica dell'aeroporto salernitano, si può fare a meno di sentire puzza di bruciato.

Questo perché la Basilicata un suo aeroporto ce lo dovrebbe già avere, e da tempo.

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Sono infatti più di 40 anni, denunciano le persone, che l'Aviosuperficie di Pisticci, città di 18.000 abitanti situata a metà strada tra Matera e Potenza, aspetta di ricevere l'adeguamento strutturale che ora, follemente, la Regione vuole destinare a Salerno. L'aviosuperficie di Pisticci, voluta da Enrico Mattei durante l'industrializzazione della Val Basento, è stata oggetto di cronaca negli ultimi anni proprio per ragione della necessità di farla diventare un aeroporto che permetta il transito di aerei passeggeri. Finora infatti sono state realizzate solo una pista (da allungare), una piccola torre di controllo e delle strutture, costruite negli ultimi anni in relazione al desiderio di un ampliamento del complesso aeroportuale.

Proprio quest'estate, tra l'altro, una società che ha sede all'aeroporto di Salerno, la Winfly S.r.l., è diventata gestore dell'aviosuperficie di Pisticci, ed è inevitabile, quindi, pensare che qualcosa non righi dritto nelle aule dell'amministrazione lucana. Ma quello che fa arrabbiare di più i cittadini, i partiti, le associazioni e i partiti politici di Sinistra Ecologia e Libertà e NCD sono le parole di Elio Manti, dirigente regionale della Basilicata, che ha annunciato il finanziamento di 9 milioni di Euro, sull'onda del decreto Sblocca Italia, da destinare all'aeroporto salernitano.

La Basilicata è di per sè una miniera d'oro, se ci si pensa bene.

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Ci sono le spiagge del metapontino, l'importanza storica e archeologica della Magna Grecia, la natura incontaminata, i Sassi di Matera (che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2019). Eppure, è mal collegata. Gran parte dei collegamenti ferroviari sono stati tagliati e moltissimi sono costretti ad arrivare prendendo il pullman.

"C'è gente", spiegano alcuni, "che abita nel Nord Italia o all'estero e non sopporta più il fatto di dover affrontare un viaggio di due giorni per arrivare". Un aeroporto efficente sarebbe stato il minimo e avrebbe significato molto per tutti i cittadini della Basilicata.