Sorprendente risultato elettorale in Emilia Romagna, all'indomani delle elezioni regionali che hanno chiamato alle urne gli elettori anche della Calabria. Il dato più significativo è l'astensionismo, che si rivela il vincitore indiscusso in entrambe le regioni, chiaro segnale del malessere che stanno vivendo gli italiani in questo periodo storico. In Emilia Romagna hanno votato 1.304.843 persone, su 3.460.402 aventi diritto al voto, ossia solamente il 37,7% della cittadinanza, mentre in Calabria si è recato alle urne il 43,8% della popolazione con diritto al voto.

In Emilia Romagna, vince il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini, con il 49% delle preferenze, seguito dal candidato di centro destra Alan Fabbri, che ha sfiorato il 30% dei voti. Giulia Gibertoni, candidata per il Movimento Cinque Stelle, ha avuto 167.022 preferenze, pari al 13,30% dei votanti. Seguono:

  • Maria Cristina Quintavalla, candidata di L'Altra Emilia Romagna, con il 4% dei voti
  • Alessandro Rondoni per Ncd, Udc ed Emilia Romagna Popolare a quota 2,66% preferenze
  • Maurizio Mazzanti, del partito Liberi Cittadini, con il 1,12% dei voti.

Dati, quelli dell'Emilia, che fanno riflettere, soprattutto se comparati con i risultati ottenuti dai diversi partiti durante le elezioni per il parlamento europeo del 2014. Innanzitutto sorprende il crollo dei votanti, in una regione storicamente di sinistra, che ha sempre dimostrato un'attenta partecipazione alla vita politica. In secondo luogo, se compariamo i dati ottenuti dai maggiori partiti alle votazioni di ieri, con il risultati ottenuti alle europee di maggio, notiamo un forte calo della sinistra, con il #Pd che perde il 55% dei votanti. Osserviamo i dati al dettaglio:

#Elezioni politiche

  • Il Partito Democratico, infatti, alle europee di maggio, aveva ottenuto 1.212.392 voti, contro i 535.109 ottenuti alle votazioni di ieri, registrando un calo del 55,86%.
  • Crolla anche il M5S, che passa da 443.936 voti ottenuti a maggio, a 159.456 preferenze, con una diminuzione del 64,08%.
  • Forza Italia perde il 63,05% dei voti, rispetto alle europee di maggio 2014, passando dalle 271.951 alle 100.478 preferenze.
  • Fratelli d'Italia raggiunge i 23.052 voti, contro i 62.217 delle europee, registrando un crollo del 62,55%
  • Vola la #Lega Nord, che passa da 116.394 voti a 233.439, con un aumento delle preferenze del 100,56% rispetto a maggio 2014.