Un esito scontato per quanto riguarda i vincitori, un risultato molto preoccupante se guardato dal punto di vista dell'affluenza. E' questo in sintesi quanto uscito fuori dalle urne in Emilia Romagna e Calabria, con il centrosinistra in grado di ottenere una vittoria netta quanto è netta la macchia della clamorosa disaffezione degli italiani chiamati al voto. 

Affluenza: calo choc  

In una regione da sempre molto impegnata politicamente come l'Emilia Romagna, i votanti passano dal 68,1% del 2010, al 37,67%, mentre in Calabria l'affluenza registra un calo minore ma in ogni caso consistente: si passa dal 59,3% di quattro anni fa fino al 44,07% di questa tornata elettorale.

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Un dato che viene sottolineato dal leader della Lega Nord Matteo Salvini che segnala come la poca voglia degli italiani di andare a votare sia il chiaro indizio che l'effetto Renzi sia in inesorabile discesa. Opposto è ovviamente il parere del Premier in carica: il numero uno del Governo festeggia con un tweet: '2-0 per noi', dando più spazio al dato politico relativo al Partito Democratico. Da lui anche una battuta indirizzata ai promotori degli scioperi previsti per dicembre: 'Successo netto e i partiti che appoggiano lo sciopero hanno percentuali da prefisso telefonico'.

Elezioni: i risultati in Emilia Romagna e in Calabria  

La vittoria del centrosinistra è in effetti netta, soprattutto in Calabria dove il candidato Mario Oliverio ottiene il 61,6% dei voti. Staccati i due candidati di centrodestra e centro (Ferro 23,6%, D'Ascola 8,6%).

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In Emilia Romagna i dati non sono per nulla rassicuranti per il centrosinistra: in zone dove il rosso ha sempre dominato, questa volta non si riesce a raggiungere il 50%. Il candidato Stefano Bonaccini si è infatti fermato al 49%, con Alan Fabbri della Lega Nord arrivato al 29,9%. Staccato il candidato del Movimento 5 Stelle Giulia Gilbertoni che si ferma al 13,3%.

Oltre ai vincitori ufficiali, può senz'altro sorridere la Lega Nord di Matteo Salvini che in Emilia Romagna riesce nell'impresa di doppiare Forza Italia: in alcune zone è addirittura testa a testa con il candidato avversario. #Elezioni politiche