#Giorgio Napolitano si sarebbe recentemente espresso a favore dei diritti dei detenuti. Causa il sovraffollamento carceri, il Capo dello Stato avrebbe cominciato col presentare alle Camere un richiesta di appello per l'#amnistia e l'#indulto. Dopo il caso Torreggiani, infatti, l'Italia avrebbe già subito una pesante sanzione proveniente dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo e la questione in generale resta tuttora piuttosto delicata quanto spinosa.

Amnistia e Indulto 2015: la posizione dell'Unione Camere Penali Italiane

L'Unione Camere Penali Italiane avrebbe avvalorato a tal proposito le intenzioni di Napolitano.

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In una conferenza stampa avvenuta in data 22 dicembre 2014 comunica infatti tutta la volontà di dare corpo a tali cambiamenti. Ha ribadito inoltre l'importanza di detenzioni che avvengano secondo i criteri della costituzione italiana e quella di una rieducazione all'interno delle carceri, che dia la possibilità a chi ha infranto la legge di riadattarsi ad ambiti cardine della vita sociale come il lavoro e la famiglia.

Indulto e amnistia 2015: Forza Italia si divide sulla questione

Forza Italia si spacca al suo interno sulla questione amnistia e indulto, vedendo opinioni divergenti. Infatti, mentre Silvio Berlusconi, dopo la grazia a cui sente di non poter più sperare, punta proprio sul provvedimento di amnistia e indulto 2015. Contro, si sono viste invece le onorevoli Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità, e Daniela Santanchè deputata della Camera.

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I membri della Commissione Giustizia dicono sì all'indulto e all'amnistia, mentre chi si schiera contro è disposto al voto qualora si decidesse di discutere questioni sulla clemenza generale. Francesco Nitto Palma, ministro della giustizia, tiene già in mano diverse proposte di legge che mirano proprio alla concessione di amnistia e indulto nel 2015. Il deputato Ciro Falanga, inoltre, ha già da tempo informato i parlamentari di aver elaborato un nuovo testo base in merito allo stesso tema, mentre si attende il testo unificato, che andrebbe presto a formulare grazie alla partecipazione di Nadia Ginetti, senatrice del partito democratico.