Mentre in commissione Giustizia a Palazzo Madama e in commissione Affari costituzionali a Montecitorio di discute di disegni di legge e di emendamenti al ddl riforme su amnistia e indulto 2014-2015, l'aula della Camera dei Deputati, presieduta da Laura Boldrini, ha approvato oggi (giovedì 4 dicembre) in terza lettura il testo di riforma della custodia cautelare. Le nuove norme dovranno adesso passare all'esame del Senato della Repubblica Pietro Grasso. Il testo che modifica profondamente le norme per l'applicazione della misure cautelari è stato approvato 303 voti favorevoli, 21 voti contrari e 72 astenuti.

Stop alla carcerazione preventiva: ok alla riforma della custodia cautelare dalla Camera, testo al Senato

L'obiettivo della riforma della custodia cautelare è quello di ridurre la carcerazione preventiva di cui si fa largo abuso in Italia e contro la quale è recentemente intervenuto anche Papa Francesco che contro il sovraffollamento carceri ha indicato la via della clemenza generale sulla scia del messaggio alle Camere del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha lanciato l'appello per indulto e amnistia 2014-2015.

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Nel frattempo contro il sovraffollamento carceri - dopo la nuova legge sulle pene alternative, il decreto svuota carceri e il decreto legislativo sulla non punibilità dei reati lievi - arriva l'approvazione della riforma della custodia cautelare per la quale sono state necessarie tre letture parlamentari e adesso passa al voto definitivo del Senato. Basta dunque alle manette facili, il carcere per i presunti colpevoli solo come extrema ratio, non ci saranno più automatismi nell'applicazione e le motivazioni delle ordinanze dei gip saranno obbligatorie e dovranno articolare. Queste in generale alcune delle novità previste dalla riforma della custodia cautelare approvata alla Camera. Intanto, mentre parla di "risultati interessanti"- in termini di riduzione della popolazione carceraria - raggiunti dai diversi provvedimenti contro il sovraffollamento carceri, il ministro della Giustizia Andrea Orlando (Partito democratico) continua a lavorare al testo di riforma del sistema penitenziario e il ministro dell'Interno Angelino Alfano (Nuovo centrodestra), mentre il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi continua a sperare in nuove leggi di #amnistia e #indulto 2015 con cui potrebbe risolvere, o comunque alleggerire, qualche suo problema giudiziario.

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Resta contrario a ddl per amnistia e indulto anche il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che ieri, tramite il parlamentare Luigi Di Maio (vice presidente della Camera) è tornato ad attaccare Giorgio Napolitano per i suoi appelli in favore di indulto e amnistia.

Custodia cautelare, amnistia e indulto 2014-2015: Mara Carfagna voce fuori dal coro di Forza Italia

Su custodia cautelare, amnistia e indulto 2014-2015, Mara Carfagna è la voce fuori dal coro di Forza Italia. "Se ho deciso di astenermi in alcune votazioni sulla riforma della custodia cautelare - ha detto la deputata di Forza Italia, Mara Carfagna - è perché, se da un lato riconosco l'abuso di carcerazione preventiva, dall'altro - ha proseguito la parlamentare - reputo altrettanto prioritario non abbassare le garanzie e le tutele nei confronti di quelle donne o di quei minori che subiscono violenza. Il sovraffollamento carcerario - ha detto la Carfagna dichiarandosi così anche contro amnistia e indulto caldeggiati dal partito di Silvio Berlusconi - si affronta con investimenti e nuove carceri non con misure di emergenza".

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