E' soddisfatto il ministro della Giustizia Andrea Orlando della nuova decisione del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa sulla questione del sovraffollamento carceri contro il quale riprende la prossima settimana in commissione Giustizia al Senato della Repubblica l'esame congiunto dei quattro ddl per #indulto e #amnistia in attesa di un testo unificato che dovrebbe essere elaborato e presentato dal senatore Ciro Falanga (di Forza Italia) e dalla senatrice Nadia Ginetti (del Partito democratico).

Giustizia, carceri, indulto e amnistia: Orlando soddisfatto della decisione del Consiglio d'Europa

Nel frattempo il #Governo Renzi, alle prese con la riforma della giustizia e la grave situazione carceraria, incassa il riconoscimento che arriva dal Consiglio d'Europa che ha tolto l'Italia dalla lista dei Paesi sorvegliati speciali per violazione dei diritti umani all'interno degli istituti penitenziari.

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Ma la situazione non è per niente risolta, l'Italia però avrà a disposizione un nuovo anno di tempo per poter ristabilire condizioni umane e dignitose all'interno delle carceri puntando intanto a ridurre il numero dei detenuti, come in effetti è avvenuto con la nuova legge sulle pene alternative alla detenzione carceraria e con il cosiddetto decreto svuota carceri che ha sostanzialmente concesso un mini indulto pari al condono del 10% della pena ai detenuti che avevano fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo denunciando la condizione "disumana e degradante" vissuta durante la detenzione a causa del sovraffollamento carcerario.

Sovraffollamento carceri, il guardasigilli: premiato il nostro lavoro, ma c'è ancora tanto da fare

"Viene premiato il lavoro importante fatto in questi mesi e che ha visto superare le criticità", ha detto il guardasigilli Andrea Orlando commentando la decisione del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa.

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"C'è ancora tanto lavoro da fare - ha però riconosciuto l'esponente del Governo Renzi parlando del sovraffollamento delle carceri - ma l'elemento che rischiava di esporre l'Italia ad una condanna per violazione dei diritti umani - ha sottolineato il ministro della Giustizia - è stato superato".

Carceri, indulto e amnistia, Bernardini accusa: Consiglio d'Europa organismo di parte

"Non mi sorprende affatto la presa di posizione del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa", ha dichiarato la segretaria dei Radicali italiani Rita Bernardini che il 3 dicembre scorso, insieme al leader storico dei radicali Marco Pannella, ha ripreso l'iniziativa di Satyagraha radicale per chiedere l'approvazione di indulto e amnistia 2014-2015. "Avevo già avuto modo di rilevare - ha aggiunto la leader radicale commentando la decisione del Consiglio d'Europa - come l'organismo chiamato a vigilare sull'esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo, si fosse rivelato - ha detto Rita Bernardini - sempre di più organismo politico di parte e non obiettivo".

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Rita Bernardini e i radicali avevano denunciato al Consiglio d'Europa che "i rimedi preventivi e risarcitori" previsti dal decreto svuota carceri del Governo Renzi per i detenuti che hanno subito "trattamenti degradanti e inumani", secondo la denuncia dei Radicali italiani, non sono "effettivi", così come richiesto dalla sentenza pilota Torreggiani della Corte di Strasburgo che ha condannato l'Italia per violazione dei diritti umani nelle carceri.