La riforma della giustizia, e in particolare le nuove norme sul processo penale e il sistema sanzionatorio, è stato il vero nodo politico del vertice di ieri sera a Palazzo Chigi, mentre oggi a Palazzo Madama riprende l'esame congiunto dei ddl per indulto e amnistia 2014-2015 contro il sovraffollamento carceri. Oltre ai provvedimenti di #amnistia e #indulto auspicati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e da Papa Francesco, i nodi da sciogliere sulla riforma della giustizia del Governo Renzi sono le nuove norme sulla prescrizione dei reati, sulle intercettazioni e la tutela della privacy, sulle misure per accelerare i processi penali.

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Riforma giustizia Renzi-Orlando, CdM: via libera a 'immunità' per reati più lievi

Su input del guardasigilli Andrea Orlando il Governo Renzi potrebbe decidere di affrontare di nuovo il percorso, che era stato accantonato per la mancanza di punti di incontro con le opposizioni e anche in seno alla maggioranza, dei nodi prescrizioni, intercettazioni, processo penali. Sia il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi che il ministro dell'Interno e leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano propongono anche una riforma del sistema penitenziario per affrontare il sovraffollamento carceri nel contesto della riforma della giustizia: ma le posizioni tra il Cavaliere e l'ex delfino sembrano ormai distanti, Berlusconi invoca indulto e amnistia, Alfano chiede più certezza della pena.

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In questo gioco di specchi, nel centro destra spaccato ci manca solo che Matteo Salvini e la Lega Nord si mettano a chiedere amnistia e indulto... Nel frattempo il ministro della Giustizia Andrea Orlando sta cercando di mettere a punto un testo base sulla prescrizione da portare al vaglio della commissione Giustizia della Camera de Deputati presieduta da Donatella Ferranti (Pd).

Intanto, il CdM riunito ieri sera ha varato il decreto legislativo che prevede la non punibilità dei reati più lievi. In particolare, il nuovo decreto legislativo varato ieri sera prevede la non punibilità dei reati per i quali è prevista oggi dal codice penale una pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni di reclusione, nonché una pena pecuniaria sola o congiunta alla precedente. Sostanzialmente una "immunità" o comunque una non-punibilità che potrà essere dichiarata in ogni grado del processo. La nuova norma introdotta dal Governo Renzi non sarà quindi d'ostacolo per la parte offesa che potrà comunque opporsi all'archiviazione e che potrà regolarmente seguire la strada del risarcimento danni materiali, economici, psicologici e/o morali in sede civile.

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Carceri, indulto e amnistia, Alfano: legge per certezza pena nel 2015

"L'obiettivo che io ho per il 2015 - ha detto ieri a Repubblica tv il leader del Nuovo centrodestra e ministro dell'Interno Angelino Alfano parlando del sovraffollamento carceri - è una legge generale per la certezza della pena". Secondo Alfano, "tradizionalmente" favorevole a indulto e amnistia, c'è bisogno adesso di più certezza della pena: "chi viene condannato deve scontare la condanna in carcere fino alla fine". Contro il sovraffollamento carceri nuove leggi di amnistia e indulto come chiede 'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia nonché ex padrino politico di Angelino Alfano? Macché! "Costruiamo nuove carceri", dice Alfano a Repubblica Tv. "Le risorse? Il contributo dei privati deve essere la strada", ha spiegato il ministro dell'Interno e leader del Nuovo centrodestra proponendo di un nuovo piano carceri che non va in direzione amnistia e indulto ma di più certezza della pena. #Matteo Renzi