Il fatto che moltissimi cittadini del Mezzogiorno voterebbero la Lega alle prossime #Elezioni politiche (ben il 14% degli italiani residenti al sud secondo un sondaggio) la dice lunga sul fatto che il partito capeggiato da #Matteo Salvini abbia compiuto un grosso balzo in avanti rispetto a quello nato sotto l'effige di Bossi. Il segretario del Carroccio, infatti, dopo gli ottimi risultati ottenuti alle ultime elezioni regionali in Emilia e Calabria, ha dichiarato di volersi prendere i voti di tutti i delusi da Berlusconi, compresi quelli del Meridione, che già qualche anno fa avevano confidato nel Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, capitolato successivamente per alcune vicende giudiziarie in cui era coinvolto l'ex presidente della Regione Sicilia.

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Salvini, che si sta fortemente imponendo nel panorama politico italiano grazie ad una dialettica moderna e un modo di comunicare "social", ha presentato alla Camera il logo della Lega del Sud, una federazione che appoggerà il Carroccio alle prossime elezioni politiche. Si tratta di un partito che non avrà lo stesso simbolo di quello storico della #Lega Nord, contraddistinto da un guerriero in armatura e il colore verde di contorno: la Lega del Sud, infatti, presenta una scritta gialla che recita "Noi con Salvini" circondata da un cerchio di colore blu, quasi a voler far dimenticare l'emblematico slogan di "Roma Ladrona" sbandierato da Bossi contro i fannulloni del centro-sud. Il tutto condito dai soliti slogan contro Euro e immigrazione clandestina, i cosiddetti "cavalli di battaglia" che hanno contraddistinto l'ascesa politica di Salvini.

A questo punto solo il PD non si presenterà alle prossime elezioni con il nome di Renzi nel simbolo, dato che M5S mette in bella vista il blog di Grillo e Salvini, appunto, pone il suo cognome all'interno dei due simboli che adotterà la Lega in vista della prossima tornata elettorale.

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Capitolo Berlusconi: anche il leader di Forza Italia sembra intenzionato a puntare su Salvini, considerato che il "Patto del Nazareno" con Matteo Renzi appare sempre più fragile e l'unico che potrebbe giocarsela con il Premier, nel panorama del centrodestra italiano, è proprio il leader della Lega, con buona pace di Alfano e di NCD.