Emergono, dal dossier preparato dai tecnici del Senato, dubbi in merito ad alcuni punti della Legge di Stabilità. In particolare, vengono posti rilievi per quanto riguarda il bonus 80 euro, le norme #Irap, il Tfr in busta paga, gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni, l'ecobonus ed il Fondo buona scuola. Le note del Servizio Bilancio derivano dall'esame delle cifre indicate dal #Governo nella Legge di Stabilità sia per quanto riguarda le coperture che il gettito finanziario previsto dalle singole misure. Il quadro che ne emerge non è molto rassicurante e potrebbe costringere il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a studiare misure correttive.

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Le misure da rivedere secondo i tecnici del Senato

Queste nel dettaglio le misure che suscitano allarme:

  • Bonus 80 euro. I tecnici del Senato ritengono necessario verificare con attenzione come potrebbe mutare nel tempo il numero dei soggetti aventi diritto al bonus. Una crescita inaspettata potrebbe metterne a rischio la copertura.
  • Deduzioni Irap. Si chiedono chiarimenti in quanto, a fronte di un risparmio sull'Irap, le aziende potrebbero aumentare la disponibilità per spese ed investimenti che andrebbero a ridurre l'imponibile #Irpef e quindi il gettito fiscale atteso.
  • Tfr in busta paga. Si sollecitano chiarimenti per quanto riguarda gli oneri per lo Stato derivanti dalla garanzia prestata per l'accesso al credito delle imprese con meno di 49 dipendenti.
  • Sgravi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Si tratta di una spesa per la quale non viene previsto un tetto massimo. Sarebbe quindi necessaria una "clausola di salvaguardia" che intervenga per coprire i costi nel caso in cui ci si dovesse trovare di fronte a spese eccedenti le previsioni.
  • Ecobonus. Si tratta di una misura di durata pluriennale, i cui effetti benefici vengono calcolati tutti in riferimento al 2015, primo anno di applicazione. Nel caso in cui questi risultassero sovrastimati, si verificherebbe uno squilibrio finanziario per il quale non sono indicate possibili coperture.
  • Fondo Buona Scuola. Non sono stati riscontrati, nelle norme relative, elementi sufficienti per identificare con esattezza la platea delle assunzioni e per le ricostruzioni di carriera dei lavoratori da stabilizzare. Risulta, di conseguenza, impossibile stabilire l'adeguatezza delle risorse stanziate.

Le mosse del Governo per salvare le norme

Alla luce dei dubbi manifestati dal Servizio Bilancio del Senato, si prospetta un tour de force, da parte del Governo, per salvare quelle norme che sono state presentate come qualitativamente caratterizzanti per la Legge di Stabilità in approvazione.

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Dopo l'approvazione del Jobs Act sono quindi partiti i lavori per mettere a punto quei ritocchi che possano mettere al sicuro l'impianto della Legge di Stabilità, anche se le misure di cui si parla, tra cui tassazione sui rendimenti dei fondi pensione e canone Rai troveranno sicuri ostacoli sul loro cammino.