Le novità sulla riforma delle pensioni stanno suscitando molta confusione tra l'opinione pubblica. Arrivano notizie contraddittorie dai piani alti della politica nonostante siamo ormai ad un passo dal voto al Senato della Legge di Stabilità che dovrebbe contenere norme urgenti relativamente alla riforma del sistema pensionistico. Appare certo il voto su un emendamento riguardante la possibilità di andare in pensione prima dei 62 anni con il raggiungimento, però, dell'anzianità contributiva; il tutto senza alcuna penalizzazione per i lavoratori. Come dovrebbe essere sicura la normativa che proroghi l'opzione donna con il sistema contributivo fino al 31 dicembre 2015.

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Per tutto il resto è probabile uno slittamento al prossimo anno delle modifiche sostanziali sulla riforma delle #Pensioni. Effettivamente, qualche giorno fa i ministri Boschi e Poletti avevano annunciato che la riforma vera e propria sarebbe arrivata il prossimo anno. Questa previsione potrebbe avverarsi in considerazione del fatto che il Partito Democratico è diviso su queste argomentazioni e con il rischio del referendum abrogativo indetto dalla Lega Nord che punta ad abolire completamente la riforma Fornero. Riforma che ha fatto tanto discutere per i diversi errori che contiene. Uno di questi errori ha provocato la nascita dei cosiddetti lavoratori 'Quota 96' che sono ancora in servizio nonostante abbiano maturato i requisiti per andare in pensione; anche se questa situazione garantisce al #Governo un risparmio di 80 miliardi di euro fino al 2021.

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A tutto questo si aggiunge l'opposizione alla nuova legge sulle pensioni da parte del ministro dell'Economia Padoan, contrario all'abbassamento dell'età pensionabile. Forse proprio queste opposizioni porteranno ad un rinvio delle nuove disposizioni in materia di pensioni. A parte questi cambiamenti è opportuno procedere rapidamente alla risoluzione di alcune problematiche come ad esempio quella della rivalutazione negativa delle pensioni che potrebbero addirittura diminuire il prossimo anno, quella della tassazione dei fondi pensione e delle casse previdenziali private, senza dimenticare la pressione di alcuni organismi europei che chiedono all'Italia di diminuire il costo per le pensioni. #Matteo Renzi