Il Ministro dell'Economia Padoan non è d'accordo sul riformare la legge Fornero e più in particolare nell'abbassare l'età pensionistica con la conseguente cancellazione dei disincentivi per chi va in pensione prima del previsto. Di contro la Lega Nord continua la sua battaglia nel cercare di organizzare il referendum abrogativo per la totale eliminazione della legge Fornero, un insieme di norme che hanno fatto molto discutere in questi anni. Questo referendum ha avuto la prima approvazione da parte della Camera anche se diverse parti politiche sono d'accordo nel mantenere l'attuale legge Fornero dato che, nonostante gli errori che contiene, è in grado di far risparmiare circa 80 miliardi di euro.

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Risparmi fondamentali in questo periodo, in cui l'Italia sta attraversando seri problemi economici. Si auspica a questo punto solamente una modifica e non una cancellazione dell'attuale normativa pensionistica.

Intanto il premier Renzi va avanti con la sua politica dichiarando che la legge di Stabilità sta già intervenendo in questo senso con l'abolizione delle penalizzazioni per tutti quei lavoratori che lasciano in anticipo il lavoro; mentre il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, fa nuove promesse che vanno verso l'aumento delle #Pensioni minime. Infatti, il suo obiettivo è quello di portare le pensioni minime per tutti a 1.000 euro per concedere agli anziani una vita dignitosa promettendo anche agli stessi cure mediche gratis, come quelle dentistiche.

Cesare Damiano, invece chiede massima flessibilità in uscita per i lavoratori modificando l'attuale legge; il commissario Inps Tiziano Treu con una circolare ha stabilito l'estensione della possibilità per le donne di uscita anticipata al 31 dicembre 2015.

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Un'ultima dichiarazione del ministro del Lavoro Giuliano Poletti ribadisce che saranno effettuati nuovi interventi sulle pensioni ma solamente l'anno prossimo e non nella Legge di Stabilità che sta per essere approvata in Senato. Nei prossimi giorni ne sapremo di più. #Matteo Renzi