Proseguono gli episodi di disordine all'interno delle carceri, secondo quanto riportato dal Sappe e dai principali sindacati di polizia penitenziaria. Nonostante i dati positivi riportati recentemente dal Ministro Orlando in relazione alla delicata situazione del sovraffollamento, permangono ancora gli episodi di violenza, spie di un disagio che non ha ancora abbandonato le celle italiane. In base alle recenti dichiarazioni del sindacato di polizia dello scorso giovedì, all'interno del carcere di Padova una sessantina di detenuti si sarebbero ribellati, dopo che due agenti sono stati aggrediti. Sull'episodio è intervenuto anche il sindaco Massimo Bitonci, che ha effettuato un'ispezione in seguito all'evento, spiegando che il carcere risulta ben amministrato e la condizione dei detenuti è dignitosa, ma i problemi e le tensioni più grandi restano causate dallo stato di sovraffollamento delle celle.

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Ma la situazione è purtroppo riconducibile a molti penitenziari italiani, tanto che il sindacato Sappe negli ultimi giorni ha riportato anche l'episodio di un poliziotto ferito alla mano a Vigevano in seguito all'aggressione di un detenuto, mentre a Frosinone quattro agenti hanno denunciato l'ennesimo episodio di violenza perpetrato nei loro confronti.

Radicali tornano a chiedere #amnistia e #indulto, mentre il #Governo si concentra sulle alternative alla carcerazione

Stante la situazione, l'esecutivo continua a riporre la propria fiducia nelle iniziative del Ministro Orlando, che già nel recente passato ha dimostrato di poter ridurre le tensioni tra la popolazione carceraria tramite provvedimenti di depenalizzazione dei reati minori e proposte di alternative lavorative alla detenzione.

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La linea d'azione seguita dal Guardasigilli sarebbe quella dei piccoli passi, visto che un'iniziativa di clemenza strutturale sembra al momento irrealizzabile all'interno del Parlamento, a causa dell'ostruzionismo di una parte della politica. Nonostante ciò, nelle scorse giornate il Partito Radicale è tornato ad organizzare dei sit in di protesta in tutta Italia, per chiedere che vengano finalmente concessi dei provvedimenti di amnistia e indulto.

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