"Noi facciamo nostro il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica fatto l'8 ottobre 2013 che è stato completamente ostracizzato": lo ha detto dichiarato oggi a Catania, rilanciando le proposte per la concessione di amnistia e indulto 2015 contro il sovraffollamento carceri, la segretaria nazionale dei Radicali Italiani Rita Bernardini che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Giudiziario in Sicilia.

Anno giudiziario 2015, Rita Bernardini in Sicilia: abbiamo uno Stato criminale, servono amnistia e indulto

Dopo aver rilanciato il messaggio alle Camera dell'ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano sulla questione carceraria, i radicali continua a sollecitare nuovi interventi in materia di carceri e giustizia, puntando soprattutto all'approvazione dei provvedimenti straordinari di clemenza previsti dalla Costituzione.

Pubblicità
Pubblicità

A tal riguardo va detto che ieri, in sede di esame al ddl per le riforme costituzionali, è stata accantonata alla Camera la votazione sugli emendamenti che propongono nuove norme costituzionali per poter disciplinare leggi di indulto e amnistia per le quali attualmente è necessaria la maggioranza dei due terzi del Parlamento mentre prima era esclusivo potere del presidente della Repubblica che poteva concederli per decreto presidenziale, come ancora avviene con la grazia. "Abbiamo uno Stato criminale - ha sottolineato la Bernardini in occasione dell'Anno giudiziario 2015 a Catania - condannato in sede europea per due motivi: l'irragionevole durata dei processi e il trattamento inumano è degradante nelle carceri. Se non funziona la giustizia - ha aggiunto la leader radicale sollecitando interventi al #Governo Renzi - non funziona il Paese, perché mancano le regole minime per la convivenza sociale".

Pubblicità

Sovraffollamento carceri, il capo del Dap Santi Consolo: in 18 mesi 12.000 detenuti in meno

"La popolazione carceraria, negli ultimi 18 mesi, è diminuita di oltre 12.000 unità attestandosi a 53.623 detenuti", ha spiegato il capo del Dap Santi Consolo fornendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo i dati sulla presenza dei detenuti negli istituti penitenziari dopo i primi effetti della nuova legge sulle pene alternative e del decreto svuota carceri del Governo Renzi che ha introdotto sconti di pena e risarcimenti per i detenuti costretti a vivere in condizioni "inumane e degradanti" a causa del sovraffollamento penitenziario. "Bisogna uscire da una logica carcerocentrica - ha aggiunto il capo del Dipartimento di amministrazione penitenziaria - dopo anni di pacchetti di sicurezza che hanno agito in direzione contraria. Si deve andare in carcere solo in casi gravi - ha proseguito Consolo, intervenuto in rappresentanza del ministro della Giustizia Andrea Orlando - per rendere le carceri più umane, e i plurimi interventi del ministro Orlando per costruire un nuovo modello di detenzione ispirato alle misure penitenziarie europee vanno in questo senso".

Pubblicità

Intanto, nella sua relazione per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2015, il presidente reggente della Corte di appello di Palermo, Vito Ivan Marino, ha scritto che "una nuova #amnistia o di un nuovo #indulto" sarebbero "lo strumento di più rapida soluzione" del sovraffollamento carcerario.