Prosegue senza sosta il dibattito sul delicato tema del sovraffollamento carcerario in Italia. Il partito radicale ha lanciato in occasione delle feste di Natale una protesta sotto forma di digiuno forzato, conosciuta con il nome di "Satyagraha", di cui si è reso protagonista lo stesso leader del movimento Marco Pannella. Lo scopo è sensibilizzare l'opinione pubblica così come l'intera platea politica verso l'adozione di un provvedimento di amnistia e indulto nel 2015, che viene considerato da molti come l'unica soluzione percorribile per far cessare immediatamente le tante situazioni di disagio che sono presenti all'interno dei penitenziari italiani.

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Rappresentanti del Partito Radicale visitano il carcere Bassone di Como per chiedere #amnistia e #indulto nel 2015

Oltre alle iniziative di digiuno,  restano in essere anche le visite portate avanti dal Partito Radicale presso le carceri di tutta Italia. Negli scorsi giorni è stato il turno della casa circondariale Bassone situata a Como, nella quale si sarebbe registrato secondo comunicato rilasciato dopo la visita, "un tasso di sovraffollamento pari al 180 %, con 367 detenuti su 200 posti effettivamente fruibili". Sono però state riscontrate anche delle iniziative positive da parte del DAP, come ad esempio la possibilità della "sorveglianza dinamica", che permette di favorire la socializzazione tra i diversi detenuti.

Sovraffollamento carcerario: i dati del Ministero della Giustizia indicano riduzione del fenomeno

Resta comunque il fatto che da quando il Ministro Andrea Orlando si è prodigato nel cercare delle soluzioni al problema, si è potuta riscontrare una riduzione del fenomeno, che ha fatto seguito (in particolare) all'approvazione del provvedimento Svuota Carceri del 2014.

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È probabile che il guardasigilli abbia deciso di aggredire con piccoli provvedimenti ad hoc il problema, dopo che aveva valutato la possibilità di un intervento parlamentare sul tema come di "un'ipotesi di scuola" (per utilizzare le sue stesse parole), visto che ogni tentativo in tal senso si era infranto contro il populismo penale e la mancanza di un sufficiente consenso politico per poter approvare un atto di clemenza generalizzato. Al 1° gennaio, secondo i dati forniti dal Ministero della Giustizia, i reclusi italiani sono stati contanti in 53623, mentre a disposizione vi sono posti per 49635 persone, pertanto gli spazi mancanti sarebbero scesi a meno di 4000.

Oltre alla depenalizzazione dei reati minori, Orlando si starebbe prodigando anche per fare in modo di offrire delle concrete opportunità lavorative ai detenuti, mettendoli in contatto con il mondo del volontariato: la scadenza per la creazione di una tabella di marcia è fissata al prossimo 1° febbraio. Come sempre, restiamo a disposizione con la funzione commenti per accogliere le vostre opinioni sulle vicende riportate, mentre nel caso vogliate ricevere tutti gli ultimi aggiornamenti sul tema dell'amnistia e dell'indulto vi ricordiamo di utilizzare il comodo pulsante "segui" che trovate in alto, sopra al titolo dell'articolo.

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#Governo