"L'emergenza carceraria è stata superata senza ricorrere a misure straordinarie come #amnistia e #indulto"; lo ha sottolineato il ministro della Giustizia Andrea Orlando intervenuto oggi alla Camera per la relazione annuale sulla giustizia e le prospettive con la riforma messa in cantiere dal #Governo Renzi.

Amnistia e indulto? Orlando: già risolto in altro modo problema sovraffollamento carceri

Il ministro Orlando ha dato i numeri sulle carceri: "I detenuti al 31 dicembre 2014 erano 53.623". Si tratta di un "dato stabilizzato da qualche mese", ha aggiunto il guardasigilli soddisfatto del lavoro fin qui svolto dall'esecutivo ancora impegnato nella riforma della giustizia, della custodia cautelare e del sistema penitenziario.

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A dicembre 2013 erano 62.536". Poi ha sottolineato chiudendo le porte del governo ad indulto e amnistia: "Nel periodo della condanna europea (gennaio 2013, sentenza Torregiani, nda) erano 66.000".

Giustizia, la Lega Nord di Salvini: Governo Renzi ritiri subito il 'decreto salva-ladri'

Intanto la Lega Nord di Matteo Salvini va all'attacco del Governo Renzi su carceri e giustizia e dice "no ad indulti mascherati'. "Il governo ritiri il decreto salva-ladri", ha dichiarato il parlamentare leghista Nicola Molteni, che oggi in aula alla Camera dei Deputati si è rivolto direttamente al ministro della Giustizia Andrea Orlando per chiedere "l'immediato stop" al decreto sulla depenalizzazione di circa 150 reati, tra cui il furto. "In un momento di estremo allarme sociale dare messaggi di impunità è grave e pericoloso", ha dichiarato il deputato della Lega fortemente contraria a ogni ipotesi di indulto, amnistia o depenalizzazioni dei reati e per una maggiore certezza della pena.

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Pannella: all'Italia serve un presidente della Repubblica come Napolitano

Di diverso avviso il presidente del senato del Partito Radicale."All'Italia servirebbe Giorgio Napolitano libero dalle cose che sono pesate su di lui e su tutti noi", ha dichiarato il leader storico dei radicali italiani Marco Pannella rispondendo alle domande dei cronisti sul profilo che dovrebbe avere il nuovo presidente della Repubblica italiana. Inevitabile il richiamo di Pannella al messaggio alle Camere dell'8 ottobre 2013 in cui l'ex Capo dello Stato chiese a deputati e senatori l'approvazione di leggi straordinaria di clemenza generale come amnistia e indulto per far fronte alla grave situazione carceraria in Italia, sanzionata a più ripresa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo tanto da "costringere" il Governo Renzi a introdurre misure risarcitorio con il nuovo decreto svuota carceri (risarcimenti in denaro e sconti di pena ai detenuti). "Governo e Parlamento - ha dichiarato Marco Pannella parlando con i giornalisti a margine di un convegno all'Istituto di Studi filosofici di Napoli - dinanzi agli obblighi dichiarati dalla giurisdizione internazionale non hanno fatto nulla e sono andati avanti per la loro strada.

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Nonostante - ha sottolineato il leader radicale che sta proseguendo la sua battaglia per amnistia e indulto 2015 - il messaggio costituzionale dato alle Camere dal presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano - ha ricordato Pannella - aveva avvisato solennemente e ammonito tutti affermando che abbiamo l'obbligo - ha sottolineato - di uscire immediatamente da questa condizione assolutamente criminale".