A seguito delle avvenute dimissioni del Presidente della Repubblica Napolitano si dovrà provvedere all'elezione del suo successore; vediamo con quali modalità. Da chi viene eletto il Presidente della Repubblica? A norma dell'art. 83 della costituzione italiana il presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune, integrato da tre delegati per ogni regione eletti dal consiglio regionale, in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.

Modalità dell'elezione: L'elezione del presidente ha luogo per scrutinio segreto ed a maggioranza qualificata (dei due terzi dell'assemblea).

Pubblicità
Pubblicità

Solo quando al terzo scrutinio non si sia raggiunta tale maggioranza, è sufficiente la maggioranza assoluta (ossia il 50% più uno dei voti).

Requisiti per essere eletti e durata del mandato: Per essere eletti Presidente della Repubblica bisogna essere cittadini italiani, avere compiuto 50 anni di età e godere dei diritti civili e politici. Il Presidente della Repubblica dura in carica 7 anni che cominciano a decorrere dal giorno in cui egli presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione davanti al parlamento in seduta comune; è da questo momento che il presidente entra nell'esercizio delle sue funzioni.

Cessazione del mandato: La cessazione dell'ufficio può avvenire per:

  • scadenza del settennio;
  • impedimento permanente;
  • morte;
  • dimissioni;
  • decadenza dalla carica.

In caso di cessazione anticipata dall'ufficio, il presidente della camera indice l'elezione del nuovo presidente entro 15 giorni, salvo il maggior termine previsto se le camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

Pubblicità

In assenza del presidente le sue funzioni vengono esercitate dal Presidente del Senato che acquisisce la supplenza. Egli acquista tale carica automaticamente senza bisogno di alcun atto di investitura. La costituzione non pone alcun divieto di rieleggibilità del presidente alla scadenza della carica.

Col prescrivere per l'elezione del presidente una maggioranza qualificata o, dopo il terzo scrutinio, la maggioranza assoluta nonché l'intervento dei delegati regionali, si è voluto allargare il più possibile la base elettorale in modo che il capo dello Stato non risulti elettoralmente collegato ad alcun partito. È stata inoltre opportunamente prevista la segretezza del voto per garantire la libertà di espressione.

Il Presidente della Repubblica nel nostro Paese ha un potere neutro in quanto non deve entrare nel gioco politico. Egli è posto al di sopra delle parti e non svolge alcuna funzione attiva nella determinazione e nell'attuazione dell'indirizzo politico. #Presidenza della Repubblica