La Legge di Stabilità è stata approvata dal Parlamento il mese scorso. Tra le novità contenute in essa risalta il bonus Irpef di 80 euro che, rispetto a quanto avvenuto nel 2014, diventa strutturale. Quest'anno i lavoratori che avranno diritto a riscuotere il bonus percepiranno 960 euro in media (80 euro per 12 mensilità) a fronte delle 640 euro dell'anno scorso (questo perché la legge fu introdotta nel maggio 2014). Un'altra novità inserita nella Legge Finanziaria è quella relativa all'anticipo del TFR maturato in busta paga, a partire da marzo 2015, con cadenza mensile.

A chi spetta il bonus di 80 euro?

Il bonus di 80 euro è assicurato a chi ha un reddito annuo lordo non superiore a 26mila euro (viene concesso in misura ridotta per i redditi tra i 26mila e i 24mila euro).

Pubblicità
Pubblicità

Non viene concesso, invece, per i redditi inferiore a 8.145 euro. L'importo viene inserito direttamente in busta paga sotto forma di detrazione fiscale.

Il bonus di 80 euro viene concesso direttamente in busta paga senza presentare alcuna richiesta al datore di lavoro. I lavoratori, però, sono tenuti a comunicare eventuali altri redditi percepiti che si sommeranno con quello principale.

Chi può richiedere l'anticipo del TFR in busta paga?

A partire dal prossimo marzo, i lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno un'anzianità di servizio presso la stessa azienda non inferiore a 6 mesi, potranno richiedere il TFR anticipato che sarà inserito direttamente in busta paga che sarà calcolato con l'aliquota marginale Irpef (meno conveniente per il lavoratore). Quanto versato mensilmente sarà considerato reddito a tutti gli effetti.

Pubblicità

Come si richiede il TFR anticipato in busta paga?

Si è ancora in attesa di capire quali sono le modalità con cui richiedere il TFR anticipato in busta paga. Il #Governo dovrebbe emanare quanto prima una specifica che definisca questi dettagli. La cosa certa è che il lavoratore, una volta effettuata la richiesta, non potrà tornare alla procedura ordinaria prima della fine del 2018. #Pensioni