#Giorgio Napolitano, nato nel 1925 a Napoli, una maturità a Padova e poi una laurea nella sua città natale nel 1947. Conosciuto nel Partito Comunista come "Giorgio O' Sicco" per la sua costituzione gracile, mentre il compagno Amendola era "Giorgio O' Chiatto". Napolitano ha avuto il primato di essere stato primo ex-PCI a divenire Ministro dell'Interno nel 1996 e primo ex-PCI a scalare il colle nel Maggio del 2006. Una vita trascorsa nell'ala moderata del suo partito, quella "migliorista", ma comunque sempre all'ombra dell' URSS, non per niente appoggiò l'invasione dell'Unione Sovietica, salvo poi pentirsene alcuni decenni dopo.

Attualmente è un paladino dell'Euro e dell'Europa Unita, questo nonostante il suo dichiararsi contrario nel 1978 al Sistema Monetario Europeo, il prototipo di quella che sarebbe divenuta la moneta unica, l'Euro odierno.

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"Re Giorgio" ha anche un altro "record", quello di essere stato il primo Presidente della Repubblica eletto una seconda volta. La debolezza del sistema politico italiano gli ha consentito di estendere fino ai limiti possibili il potere della sua carica politica: ha convocato ministri e capigruppo per discutere di leggi, ha nominato saggi per creare delle riforme, ha proclamato moniti ed appelli andati ben oltre il "nomos" e gli standard del Quirinale. Da non dimenticare la nomina da parte sua di tre presidenti del Consiglio: Monti, Letta e Renzi. Tutto ciò senza la voce in capitolo del popolo italiano, tanto che i detrattori affermano che dopo tali gesti inconsueti, la democrazia che caratterizza la nostra repubblica sia oramai scomparsa, a favore della monarchia di "Re Giorgio", che ora si appresta ad abdicare.

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E' già partita comunque la corsa al Quirinale, cosa succederà? Le voci di corridoio sul possibile successore di Napolitano sono già numerose, tra favoriti e 'outsiders'. Si spera comunque che il fantomatico Mister X che prenderà il posto di Napolitano sia all'altezza della situazione, in quanto il compito di risanare l'Italia è abbastanza arduo. #Presidenza della Repubblica