Il finale di partita è nel triangolo Quirinale-Palazzo Chigi-Senato che si sta svolgendo in queste ore, la battaglia decisiva e destinata a condizionare la vita politica italiana per molto tempo con Matteo Renzi protagonista che si gioca tutto. Al Senato durante il pomeriggio si inizierà a votare la legge elettorale, a Palazzo Chigi in mattinata si sono incontrati Renzi e #Silvio Berlusconi. Sullo sfondo più lontano (ma non troppo) si staglia il Quirinale con il suo nuovo futuro inquilino, nel colloquio con il leader e fondatore di Forza Italia si è parlato di Italicum naturalmente. Il premier deve rassicurare il Cavaliere che non si andrà oltre il compromesso raggiunto sui capilista bloccati, dopo che gli azzurri già fanno fatica a digerire #Matteo Renzi alla Lista, piuttosto che alla Coalizione.

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Il Premier però sa bene che tutto ciò potrebbe aprire una falla nel suo #Pd, dove una trentina di senatori guidati da Miguel Gotor, sono pronti a votare con un secco "NO" verso quello che definiscono un "parlamento di nominati", con in più la minaccia del Movimento Cinque Stelle, pronto ad insinuarsi nelle crepe del Partito Democratico e disposto a votare assieme alla minoranza dem.

Il Presidente del Consiglio ha serio timore di essere pugnalato alle spalle e potrebbe decidere di tirare nel gioco la sua carta segreta, un emendamento sulla legge elettorale già denominato "Super Canguro" che farebbe decadere gli altri cinquantamila presentati. Davanti a tale situazione Renzi ha assoluta necessità che il Patto del Nazareno regga per compensare la quasi certa mancanza di voti dal suo partito.

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Da non dimenticare che in tale panorama politico è in gioco anche l'elezione di un Capo dello Stato non sgradito al centrodestra; ieri sera Silvio Berlusconi ed il Ministro degli Interni Angelino Alfano si sono incontrati a Milano, convergendo su un terzetto di nomi per il Colle: Amato, Casini e Mattarella. Le trattative sono dunque aperte, ma le conseguenze di quello che accadrà oggi presso Palazzo Madama si faranno sentire anche al Quirinale.