A poche ore dall'inizio delle seconde votazioni per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, le carte sono ancora alquanto confuse. La rosa dei nomi che accolgono le maggiori preferenze per ottenere la maggioranza necessaria si assottiglia. I nomi più gettonati restano quelli di Giuliano Amato, il ministro dell'Economia Padoan, Anna Finocchiaro e Pierferdinando Casini.

Tra tutti sembrerebbe spuntarla Giuliano Amato, nome gradito da più parti politiche, ma sembrerebbe un po' meno gradito dal Primo Ministro #Matteo Renzi, il quale da indiscrezioni sembrerebbe voglia giocare la carta di Sergio Mattarella, persona a lui più gradita per ricoprire la carica di Presidente della Repubblica.

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Vediamo allora chi è il candidato ideale del Premier

Sergio Mattarella nasce a Palermo il 23 luglio del 1941, proviene da una famiglia di consolidate tradizioni democristiane. Il padre Bernardo Mattarella partecipò a Roma alle riunioni guidate da Alcide De Gasperi in seguito alle quali nacque la Democrazia Cristiana. Il fratello Piersanti Mattarella Presidente della Regione Sicilia nel 1978 fu ucciso dalla mafia il 06 gennaio 1980.

Sergio Mattarella, avvocato e docente di diritto parlamentare all'università di Palermo, viene eletto deputato con la Dc. Occupa negli anni dei governi democristiani vari ministeri tra i quali il ministero dell'Istruzione nel Governo presieduto da Giulio Andreotti, carica alla quale diede le dimissioni in segno di protesta contro la legge Mammì. Famoso anche per essere considerato il padre della riforma della legge elettorale in senso maggioritario entrata in vigore nel 1993, legge che porta anche il suo nome, il "Mattarellum".

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In seguito alle vicende di Tangentopoli, dopo la disgregazione della Democrazia Cristiana, Sergio Mattarella è tra i principali promotori della fondazione del nuovo Partito popolare italiano. Dopo aver ricoperto altri incarichi ministeriali, quali vicepresidente del Consiglio nel Governo D'Alema e ministro della difesa nei Governi D'Alema e Amato, viene eletto dal Parlamento giudice della Corte Costituzionale il 5 ottobre del 2011. #Presidenza della Repubblica #Elezioni politiche