Finisce l'epoca di #Giorgio Napolitano, ma quando sarà eletto il nuovo Presidente della Repubblica Italiana? Se lo chiedono moltissimi cittadini, e pur non potendo al momento indicare una data certa al cento per cento, analizzando la prassi che porta alla nomina del nuovo presidente della Repubblica, ci si può fare un'idea di quando l'elezione del nuovo Capo dello Stato inizierà. Il primo dato fondamentale da considerare per capire quando ci sarà l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, su cui come è noto si è scatenato da tempo il toto-nome, è la convocazione della platea che dovra eleggere il nuovo capo dello Stato, convocazione che l'attuale presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, dovrà indire entro 15 giorni. Gli elettori sono 630 deputati più 320 tra senatori e senatori a vita, esclusi tuttavia la stessa Boldrini e il presidente del Senato che non votano come da consuetudine.

Elezione del nuovo Presidente della Repubblica: cosa succede dopo la convocazione?

Oltre a capire quando sarà eletto il nuovo Presidente è fondamentale ricordare come il tutto avverrà: l'elezione procede per scrutinio segreto a maggioranza dei due terzi, ma dal quarto turno di votazione le regole cambiano e per l'elezione è sufficiente raggiungere la maggioranza assoluta, quindi dal quarto scrutinio le operazioni, per così dire, risultano semplificate, soprattutto se si considera che il solo Partito Democratico può contare su ben 446 voti (143 per Forza Italia di Silvio Berlusconi e 136 per il Movimento 5 Stelle. In termini di numeri quando l'elezione del Presidente della Repubblica ha inizio sono richiesti 672 voti, ovvero i due terzi della platea, dal quarto scrutinio 505 voti.

Nuovo presidente della Repubblica: strategie per l'elezione e direzione PD

Il nuovo Presidente della Repubblica, successore di Napolitano, sarà eletto presto, quindi, e se si considerano i dati relativi ai voti necessari per l'elezione con il quadro politico attuale, appare relativamente chiaro che l'attuale premier Matteo Renzi punti a eleggere un nuovo presidente a partire dal quarto scrutinio, con ogni probabilità contando ancora sull'alleanza con Silvio Berlusconi. Intanto il presidente del Consiglio ha convocato per il prossimo venerdì la direzione del Partito Democratico in cui, come è facile immaginare, chiederà compattezza nella votazione (compattezza che nella precedente ri-elezione di Napolitano non si era certo verificata). Concludiamo presentando una possibile data per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica: se le procedure filassero via con relativa velocità, il giorno di inizio delle votazioni potrebbe essere quello del 28 gennaio 2015. Per chi volesse restare aggiornato sull'argomento ricordiamo che è possibile cliccare sul tasto Segui collocato in alto a sinistra dello schermo.
#Matteo Renzi