Il dodicesimo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inizia la sua carriera politica a causa di una tragedia familiare che ha coinvolto la Sicilia e l'Italia intera. Il 6 gennaio 1980, mentre usciva con la moglie e i figli per andare a messa, il fratello dell'attuale presidente della repubblica, Piersanti Mattarella, fu ucciso da otto colpi di pistolaQuegli otto colpi di pistola hanno cambiato la vita ad un uomo mite, docente universitario di diritto che in quella mattina scese in strada per accogliere fra le braccia un fratello che ancora respirava, ma che di lì a poco sarebbe stato un altro martire della lotta antimafia. Quella mattina otto coli di pistola hanno cambiato la vita di Sergio Mattarella che da docente universitario con una vita tranquilla, decise di raccogliere l'eredità di Piersanti che da Presidente della Regione Sicilia, sognava di cambiare le sorti di una terra governata dalla mafia.

Pubblicità
Pubblicità

Il fratello senza vita, la cognata ferita, i nipoti disperati e attoniti, nessuno può sapere quale ferita abbiano lasciato nel cuore di Sergio, ma da quel giorno la sua vita cambiò. Deputato dal 1983 al 2008, prima per la Democrazia Cristiana e poi per il Partito Popolare Italiano e la Margherita, ha ricoperto più volte la carica di ministro e dal 2011 è giudice costituzionale di nomina parlamentare.

Una svolta fondamentale per la vita della famiglia Mattarella, iniziata dal fratello Piersanti e portata avanti dall'attuale Presidente della Repubblica. Il padre Bernardo ha lasciato ai due fratelli un'eredità molto ingombrante e avvolta nell'ombra del sospetto di collusioni con la mafia dei Buccellato (la famiglia della moglie Maria) e dei Rimi di Alcamo. I sospetti non si sono mai tramutati in accuse precise, ma l'elezione di Piersanti alla presidenza della Regione Sicilia ha subito spazzato via ogni dubbio sulla sua intenzione di fare piazza pulita di un governo mafioso che faceva capo ad un certo Vito Ciancimino e che non ha atteso molto prima di eliminare il “pericolo” Mattarella.

Pubblicità

Nella sua carriera politica ha impiegato molte delle sue capacità di giurista ed è il creatore della legge elettorale che, dopo il referendum del 2003, introduceva la componente maggioritaria e che fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001, il cosiddetto Mattarellum. Dopo le vicende di tangentopoli, da cui non è stato toccato, fu uno dei fondatori del Partito Popolare nato dalle ceneri della vecchia Democrazia Cristiana. E' vedovo dal 2012 di Marisa Chiazzese sorella della cognata Irma, la vedova di suo fratello Piersanti. Uno dei suoi tre figli Bernardo Giorgio, è docente all'Università di Siena e alla LUISS e dal 2014 capo dell'ufficio legislativo del Dipartimento della Funzione pubblica presso la presidenza del Consiglio dei ministri. #Presidenza della Repubblica