Non ci sono stravolgimenti nei #Sondaggi politici elettorali Emg presentati lunedì 19 gennaio 2015 durante il TG La7 condotto da Enrico Mentana. Ma nonostante le minime variazioni sulle intenzioni di voto, tenendo conto che il confronto è relativo alla rilevazione della settimana scorsa, qualche dato può essere significativo.

Sondaggi elettorali EMG La7 del 19/11/2015

Il PD viene stimato al 36,0%, ancora una volta è in calo e la decrescita è pari allo 0,4%. Come se non bastasse il dissidio interno ed eterno al partito e l'ultima gaffe del Governo con la norma salva Berlusconi, adesso incide negativamente anche l'uscita di Cofferati che porta con se le polemiche sulla regolarità delle Primarie PD in Liguria e il menefreghismo della parte renziana e del Premier stesso che ha sottovalutato l'incresciosa vicenda. 

Non può che sorridere il #M5S al 20,8% che guadagna lo 0,3%.

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E' il segno che nonostante qualche errore politico e gestionale di Grillo che è entrato anche in polemica con una parte dell'elettorato, e nonostante espulsioni e dimissioni di attivisti e deputati, il partito sta diventando vera espressione dei suoi sostenitori, più movimento e meno Grillo e Casaleggio, forse è questo il segreto della tenuta del Movimento 5 Stelle?

Prima vera frenata della Lega Nord dopo una lunghissima rimonta su Forza Italia che la settimana scorsa era culminata con l'aggancio. Stavolta il partito di Salvini perde lo 0,2% e scende al 14,1%, mentre contemporaneamente guadagna lo 0,2% quello di Berlusconi che sale al 14,5%. Questo testa a testa probabilmente fa bene solo al Centrodestra che tenta il ricompattamento anche con Alfano e Casini, una volta resosi conto che il Centrosinistra in discesa è meno lontano.

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Lontano ovviamente dai 4 partiti politici maggiori, ecco le percentuale delle altre forze politiche minori. che sono tutte molto vicine e che potrebbero entrare in Parlamento se passasse la modifica della soglia di sbarramento Italicum (dal 4% al 3%). Al momento infatti, prendendo in considerazione l'attuale soglia, ne sono al di sotto sia l'alleanza NCD-UCD al 3,6% e in crescita dello 0,1%, sia FDI-AN che rimane ancorata al 3,5%, stessa sorte per SEL che pur guadagnando lo 0,3%, non supera il 3,4% dei consensi.

Parlando di proiezione delle intenzioni di voto ai partiti sulle coalizioni, il Centrosinistra perde lo 0,3% e si attesta al 40,3%, sale dello 0,1% il Centrodestra che arriva al 35,7%, il Movimento 5 Stelle al 20,8% e altre liste sono al 3,2%. Cresce l'astensionismo di mezzo punto e raggiunge il 44,5%, dato sempre preoccupante e che conferma la sfiducia degli italiani nella politica.

Chiudiamo con i dati sulla fiducia nei leader politici: Renzi con il 32% perde l'1%, tutti gli altri restano invariati in questa speciale classifica. Salvini al 22% frena la sua crescita, segue Berlusconi al 17%, Meloni al 15% che precede Grillo al 14%, Alfano al 12% e infine Vendola all'8%. #Matteo Renzi