Dopo la sosta natalizia che ha coinvolto anche i #Sondaggi politici elettorali, questa settimana i vari istituti hanno ripreso a rendere pubbliche le intenzioni di voto degli italiani ai partiti politici. Nel dettaglio ci occupiamo del sondaggio Piepoli commissionato dall'Ansa il 12 gennaio 2015.

Sondaggi politici 12/01/2015 Piepoli-Ansa: intenzioni elettorali

Secondo questo istituto la Lega Nord già sul finire del 2014 aveva sorpassato nei consensi Forza Italia, una voce non isolata nel coro dei sondaggisti ma comunque in minoranza. Se si andasse a votare oggi alla Camera, la situazione tra i due partiti politici di Centrodestra verrebbe confermata, anzi.

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La Lega di Salvini viene stimata al 15,0%, mezzo punto percentuale in più rispetto all'ultima rilevazione. Forza Italia di Silvio Berlusconi cede invece ancora uno 0,5% e scende al 12,5%.

Ovviamente il primo partito italiano rimane con largo consenso il PD di Renzi stabile al 36,5%, mentre si allontana il M5S indicato al 19,0% in calo di mezzo punto percentuale. Per quanto concerne le forze politiche minori, c'è da capire se la soglia di sbarramento sarà davvero abbassata al 3% come vuole il Partito Democratico che avrà bisogno dell'avallo di FI quando sarà finalmente approvata in via definitiva la legge elettorale Italicum. Questa modifica infatti, darebbe una valenza diversa ai numeri dei piccoli partiti che oscillano fra il 3% e il 4%.

Ad oggi l'alleanza NCD-UDC viene stimata al 4,0%, facendo registrare una crescita dello 0,5%.

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Recupera terreno anche Fratelli d'Italia che guadagnando mezzo punto, sale al 3,5%. Stesso risultato sondato per SEL, che però resta bloccato al 3,5%.

Se confrontiamo questi dati con altri sondaggi elettorali usciti in questi giorni, notiamo come i consensi assegnati a Lega Nord e Forza Italia, non solo sono diversi specie per quanto riguarda il partito di Berlusconi stimato decisamente più in alto, ma notiamo che questo sorpasso non c'è stato ancora. In controtendenza anche il dato sul M5S che Piepoli da in discesa e sotto il 20%, mentre altrove risulta l'esatto contrario.

Appare del tutto ovvio che solo nel risultato dell'urna si può capire quali sondaggi siano andati più vicini alla realtà, ma per il momento la data delle elezioni politiche in Italia resta un grandissimo punto interrogativo, si potrebbe andare al voto entro la fine del 2015 ma anche nel 2018, dipende da come evolverà l'operato del Governo. Per ora, attendiamo il nome del nuovo Presidente della Repubblica dopo le dimissioni di Napolitano.