Il sondaggio Ixè realizzato per Agorà di Rai Tre ha mostrato le ultime preferenze degli italiani riguardo la maggioranza del terzo governo tecnico Renzi impantanato nelle riforme programmatiche promesse per risolvere la sempre più stagnante e preoccupante economia del Paese e impegnato attivamente contro la lotta al terrorismo dell'estremismo islamico, in prima fila nella storica marcia contro la strage di Charlie Hebdo dell'11 gennaio scorso.

Tuttavia i dati hanno mostrato il crollo della fiducia degli italiani nel premier Matteo Renzi, il quale con 4 punti percentuali in meno si ferma al 33% al secondo posto dopo il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che raggiunge il 39% della fiducia, a seguire il leader della #Lega Nord, #Matteo Salvini al 27% con una crescita rispetto a settembre del 7%, mentre diminuisce la fiducia in Beppe Grillo, il leader del Movimento 5 Stelle che scende al 14% e perde un punto percentuale.

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Infine il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, il quale è sceso in queste ultime ore di nuovo in campo contro gli attentati e le stragi dell'Isis e dopo aver annunciato la sua nuova candidatura politica, si attesta il 14% della fiducia degli italiani.

Sondaggio Ixè: Pd stabile al 37,2%, M5S al 18,7%, Forza Italia al 13,3%, Lega Nord al 13%

Secondo i dati del sondaggio il premier Matteo Renzi perde fiducia e consensi e ha portato la fiducia di Giorgio Napolitano al 39%, tuttavia l'86% ha affermato di essere favorevole alle dimissioni del Presidente della Repubblica che avverranno a metà gennaio 2015, infine i sondaggi hanno mostrato il Pd stabile al 37,2%, il M5S al 18,7%, Forza Italia al 13,3%, la Lega Nord al 13% in continua e significativa crescita.

A seguire Sel al 3,7%, Fratelli d'Italia e An al 2,6%, Ncd al 2,3%, l'Udc all'1,3%, Verdi all'1%, e Scelta Civica al 0,2%, dunque i risultati dei dati dell'Istituto di #Sondaggi politici hanno mostrato che la fiducia nel terzo esecutivo tecnico e nel premier Renzi è crollata anche sotto il peso della irrisolta vicenda dei due Marò e della strage e delle minacce dell'Isis, perdendo 4 punti percentuali in soli 7 giorni.

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