Come ben sappiamo, l'elezione anticipata in Grecia ha dato un responso unanime. Il popolo ha votato, con maggioranza assoluta, la sinistra radicale di Syriza, che ha come leader Tsipiras, eletto nuovo premier. Numeri alla mano, il partito di sinistra ha ricevuto il 36,34% dei voti e 149 seggi, per avere un governo unico ne sarebbero bastati 151. Al secondo posto il partito Nea Dimokratia del premier uscente Antonis Samaras, che non ha avuto la riconferma dal popolo ellenico.

Oggi, Alexis Tsipras, ha fatto il giuramento politico, e non religioso, davanti al presidente della Repubblica greca, Karolos Papouilas, che gli ha incaricato di formare un nuovo governo.

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Tsipras, con ogni probabilità, sarà costretto ad allearsi con i rivali della destra. Se il nuovo premier intende rispettare le promesse fatte in campagna elettorale (ripristinare i diritti negati dalla Troika, tredicesima per i pensionati, soglia di stipendio aumentata) dovrà necessariamente allearsi con i rivali della destra, altrimenti le opposizioni alla manovra potranno essere tali da mandare a monte tutta l'operazione.

Dal mondo arrivano le reazioni dei più importanti vertici nazionali. La commissione Europea comunica che è pronta a lavorare con il nuovo governo e rispetta pienamente la scelta democratica e sovrana. Il governo tedesco ha offerto il proprio aiuto al nuovo governo, ma sottolinea che gli impegni promessi debbano venire mantenuti. Il comunicato arriva direttamente dalla cancelliera Angela Merkel.

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Dal resto dell'Europa l'opinione è sempre la stessa, appoggiare il governo greco in questa delicata fase.

Ora si aspetta solamente la creazione del nuovo governo, che secondo alcune indiscrezioni, vedrà la luce entro Mercoledì o al più tardi Giovedì. Tsipras, dopo i festeggiamenti della notte, muove già le sue pedine cercando di creare al più presto una rosa funzionale di nomi. Si dovrebbe già conoscere il nome del partner di coalizione, Panos Lammenos, leader di Greci Indipendnti che ha ricevuto 13 seggi ai voti. #Elezioni politiche