Mentre è prevista nel calendario dei lavori parlamentari di martedì 17 febbraio della commissione di Giustizia del Senato la prosecuzione dell'esame congiunto dei quattro ddl per amnistia e indulto 2015, la Lega Nord di #Matteo Salvini ribadisce la necessità di una maggiore certezza della pena chiudendo ancora una volta le porte ai provvedimenti di clemenza ad efficacia retroattiva previsti dall'articolo 79 della Costituzione italiana.

Amnistia e indulto? La Lega Nord di Salvini: 'Certezza della pena e carceri chiuse a doppia mandata'

"Certezza della pena e carceri chiuse a doppia mandata", ha dichiarato oggi a Vicenza il governatore della Regione Veneto Luca Zaia tornando a sollecitare al Governo Renzi "interventi urgenti sia sul piano legislativo che su quello organizzativo", ha sottolineato l'ex ministro delle Politiche agricole del Governo Berlusconi IV, per dare risposte a quella che è ormai diventata una vera e propria "emergenza criminalità".

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"Certezza della pena e carceri chiuse a doppia mandata sono due dei cardini attraverso i quali è possibile - ha sottolineato l'autorevole dirigente leghista ribadendo il no del Carroccio a ogni ipotesi di leggi di clemenza come indulto o amnistia - recuperare legalità e sicurezza per i nostri cittadini. Nel frattempo permangono e in alcuni casi si aggravano i problemi negli istituti penitenziari, malgrado le rassicurazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro della Giustizia Andrea Orlando che ritengono inutili i provvedimenti straordinari di #amnistia e #indulto in quanto l'emergenza carceri sarebbe ormai stata risolta con provvedimenti ordinari. La Lega Nord in questi mesi ha aspramente criticato tutti i provvedimenti del Governo Renzi contro il sovraffollamento carceri: dalla nuova legge sulle pene alternative e la messa in prova ai servizi sociali o ai lavori di pubblica utilità al decreto svuotacarceri (ribattezzato "indulto mascherato") che concede sconti di pena del 10% ai detenuti e risarcimenti in denaro agli ex carcerati che hanno trascorso la detenzione in condizioni di sovraffollamento carceri sanzionato dalla Corte europea dei diritti umani; critiche della Lega anche contro il più recente decreto legislativo sulla depenalizzazione dei reati di lieve entità.

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E la questione carceri viene inserita dalla Lega anche nel dibattito sulla lotta al terrorismo internazionale e l'emergenza Libia. "Siamo alla vigilia di una guerra, l'Isis minaccia il nostro paese e il governo Renzi intende riferire al Parlamento solo giovedì prossimo. E' inaccettabile", secondo il capogruppo della Lega Nord alla Camera Massimiliano Fedriga. "Il Parlamento - ha aggiunto - deve essere immediatamente coinvolto: possibile che le emergenze del governo Renzi - ha sottolineato il capogruppo leghista a Montecitorio - siano solo gli svuota carceri e la legge elettorale?". Intanto, riprende questa settimana in commissione Giustizia a Palazzo Madama l'esame congiunto dei quattro disegni di legge per la concessione di indulto e amnistia in attesa di un possibile testo unificato che dovrebbe essere presentato dai senatori Ciro Falanga (Fi) e Nadia Ginetti (Pd). Il Carroccio annuncia battaglia.