Da oggi i cittadini croati più poveri sono meno poveri. Entra in vigore oggi il provvedimento fortemente voluto dal primo ministro Zoran Milanovic che cancellerà fino a 4500 euro di debito per almeno 60 mila croati in difficoltà. "Si tratta di una misura eccezionale volta a dar respiro all'economia nel medio termine" ha dichiarato il capo del governo.

L'accordo tra governo e debitori

Il provvedimento si basa su un accordo tra il governo, enti locali, i grandi gruppi bancari locali e società fornitrici di energia elettrica. L'esecutivo, di impronta centro sinistra, ha incoraggiato i debitori a riassorbire questi debiti senza pagamento del dovuto.

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"Questi debiti non sarebbero comunque stati pagati" ha spiegato lo stesso Milanovic che ha anche rivendicato con orgoglio come questa sia "la prima volta che un governo cerca di risolvere questo difficile problema, e ne siamo orgogliosi".

I requisiti

La cancellazione del debito riguarderà circa l'1,3 percento della popolazione, che si attesta sulle 4,4 milioni di unità. Potranno accedere a questo programma chi non ha un debito superiore alle 35mila kune (4500 euro), chi ha il conto corrente congelato da più di un anno, chi ha un affitto a carico e chi non ha un reddito pro capite del nucleo familiare inferiore alle 1250 kune (162 euro) e i cittadini single con reddito inferiore alle 2500 kune (320 euro). In Croazia il reddito medio è di 5 mila kune (circa 730 euro) e il tasso di disoccupazione si attesta al 19,2 percento.

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Il costo totale dell'operazione "cancella debito, secondo quanto stimato dalla Reuters, è di circa 40 milioni di euro.

Misura insufficiente

Secondo alcuni esperti questa misura risulta essere insufficiente a risolvere la crisi, soprattutto se si pensa che ci sarebbe da risolvere il problema di altri 250mila poveri, a cui hanno il contro corrente bloccato il conto corrente negli ultimi sei anni di recessione che ha travolto l'economia croata. C'è anche chi traccia uno scenario tutt'altro che positivo: ossia che le banche possano anche decidere di reagire aumentando il tasso di interesse e di inasprire la spirale recessiva.

Obiettivo elezioni 2015

Secondo il banchiere Timothy Ash, economista della banca londinese standard Bank "questo è un classico caso di populismo in vista delle elezioni parlamentari del 2015". Secondo un recente sondaggio Ipsos il partito del premier (SDP) è dato in calo di consenso di 8 punti percentuali, persi a vantaggio dell'UDC maggior partito di centrodestra, che è riuscito ad eleggere Kolinda Grabar-Kitavoric prima donna a ricoprire l'incarico di Presidente della Repubblica. #Crisi economica