In attesa di approdare a Roma, quest'oggi il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha incontrato il suo omologo britannico George Osborne, per una chiacchierata a Downing Street. Dopo essere volato rigorosamente in low cost da Atene a Londra, Varoufakis si è presentato all'appuntamento con un look casual, ma non impersonale, indossando sotto l'inseparabile giubbotto di pelle da vero biker (in patria si sposta solo in moto) e senza cravatta una camicia blu acceso. Una nota 'elettrica' di colore che è stata molto apprezzata dalla stampa inglese, letteralmente impazzita per quello che è stato definito più che un ministro un vero simbolo, "una rockstar", come scrive l'edizione britannica dell'Huffington Post.

Ma quel che più ha colpito i sudditi della regina Elisabetta è stato il suo atteggiamento disinvolto, la nonchalance con cui ha affrontato l'impegno ufficiale, l'impressione di trovarsi molto a suo agio. Ed è proprio nell'indifferenza all'etichetta e nella naturalezza dei suoi modi diretti ("è uno che non ci pensa due volte prima di parlare", dicono di lui) che risiede il principale elemento di fascino di questo neo-ministro con la faccia da attore e il curriculum del grande accademico, conquistato suo malgrado, dopo aver visto naufragare il suo sogno adolescenziale di diventare un campione di pallavolo (la statura non ha aiutato) e quello di suonare in una band rock (mancava il talento). Così, laureato in matematica e statistica, addottorato all'università di Essex, Varoufakis ha insegnato per un decennio a Sydney prima di tornare in patria, dove ha ottenuto la cattedra di Economia all'università di Atene.

Un suo alunno, intervistato dalla Rai, lo ricorda come un professore "molto bravo, in grado di ispirare noi alunni, soprattutto in un momento di grave crisi per l'università. Un tipo cordiale, scherzoso e disponibile". Uno che non ha paura di sporcarsi le mani: per la tv greca ha realizzato un documentario in cui spiega con un linguaggio semplice le cause della crisi ellenica. Una passione per la divulgazione, la sua, che esprime anche attraverso un blog, il canale privilegiato per spiegare ai greci quel che succede con la loro economia. L'incontro per lui più toccante è avvenuto qualche giorno prima di occupare il ministero delle Finanze, quando ha scambiato qualche parola con un senzatetto di nome Lambros Moustakis che non gli ha chiesto aiuto per sé, ma per chi ancora, in Grecia, non ha toccato il fondo. Di Varoufakis, il 'marxista erratico', come lui stesso ama definirsi, tutti si fidano e benché alla tv del suo Paese abbia dichiarato, forse con un eccesso di modestia, di piacere solo alle amiche di sua madre e di sua suocera, al momento i principali consensi il neo-ministro li sta raccogliendo tra le donne. Tra le rappresentanti del gentil sesso può vantare, infatti, un nutrito fan club. #Unione Europea