Di fronte ad una #Camera dei Deputati a dir poco gremita (come non succede spesso), il nuovo Capo dello Stato è arrivato in perfetto orario ed è parso visibilmente emozionato per il fortissimo applauso che gli ha dato il benvenuto come dodicesimo inquilino del Colle. Volto teso e sorriso abbozzato, il nuovo Presidente ha preso la parola dopo una breve introduzione da parte della Boldrini, giurando fedeltà al Paese con il pieno rispetto per la Costituzione. Il primo messaggio del Presidente, poi, è stato dedicato ai suoi predecessori, che a suo dire avrebbero svolto la loro missione con impegno esemplare, in particolar modo allo sforzo fatto da Napolitano due anni fa nel bissare la sua investitura.

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L'obiettivo che poi si pone Mattarella è quello di fare tutto il possibile per riunificare un Paese massacrato da disoccupazione e crisi economica, dal Nord al Mezzogiorno, porgendo un particolare ringraziamento a Renzi, autore di una partita perfetta sia in patria che nel Vecchio Continente nel corso della presidenza italiana al semestre europeo appena concluso. Il Presidente ha poi salutato anche le comunità straniere che attualmente vivono nel nostro Paese, soffermandosi successivamente sulle nuove leve presenti in Parlamento, sui giovani deputati e sulle tante donne protagoniste della politica italiana, che rappresentano le speranze e le attese di tanti cittadini italiani, con un riferimento forte al Movimento 5 Stelle, esortando tutti ad assumersi le proprie responsabilità per costruire quel cambiamento tanto agognato dalla società.

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C'è stato un altro scrosciante applauso dopo l'accenno dell'ex democristiano alla nuova legge elettorale e qui non sono mancate le risate sui banchi del Governo per la battuta fatta da Mattarella circa il ruolo del Presidente come arbitro di una partita in cui i giocatori devono aiutare il premier a raggiungere l'obiettivo. Un pensiero è stato rivolto da Mattarella alla tutela delle donne, al sostegno della famiglia e al pluralismo dell'informazione, l'unico che garantisce la democrazia in questi tempi bui. Il nuovo Presidente ha concluso paragonando la Mafia ad un cancro pervasivo, ricordando gli eroi che l'hanno combattuta nella storia della Repubblica; per sconfiggerla, inoltre, ha affermato che tutti devono fare il proprio dovere con onestà e determinazione collegandosi alla lotta al terrorismo che va condotta con fermezza e ragionevolezza, auspicando il ritorno in patria dei Marò. #Presidenza della Repubblica #Matteo Renzi