Gli ultimi sondaggi elettorali politici Ixè per Agorà del 6 febbraio 2015, registrano variazioni meno sensibili rispetto alla rilevazione precedente alle elezioni di Mattarella al Colle, minimizzando praticamente i grandi balzi in avanti del PD e la perdita sensibile di consensi di Forza Italia, #M5S e NCD stimati dai sondaggi elettorali di questi giorni da altri istituti. Coerente l'esito delle intenzioni di voto sulla #Lega Nord, nessun riflesso negativo così come per Fratelli d'Italia dopo la partita del Quirinale, anzi, i dati delle due forze politiche di centrodestra risultano essere in ascesa, mentre l'altro partito del centrosinistra SEL, risulta in calo.

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Sondaggi politici elettorali 6 febbraio 2015: intenzioni di voto Ixè

Il PD con il 37,0% sale appena dello 0,2% rispetto all'ultima rilevazione di fine gennaio. Il M5S al 19,4% aumenta i suoi consensi dello 0,2%, mantenendo la distanza invariata rispetto al primo partito italiano. Sempre più forte la Lega Nord che si conferma terza forza politica in Italia con il 13,8%, facendo registrare un +0,2%, al contrario di Forza Italia che perde lo 0,4% e scende al 12,9%.

Fra i partiti politici minori, SEL al 4,0% è in calo dello 0,2%, discreto salto in avanti per Fratelli d'Italia-An che con il 3,3% guadagna lo 0,3%. Nonostante la pessima figura di Alfano nella vicenda che riguardava l'elezione del Presidente della Repubblica, NCD al 2,7% sale dello 0,1%. Invariato il dato di UDC al 1,1% che resta alle spalle di Rifondazione Comunista al 1,5% e tra l'altro in calo dello 0,2%.

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Batosta per i Verdi che al 0,5% perdono lo 0,4%, Scelta Civica allo 0,3% (+0,1%).  

Sondaggi politici elettorali Ixè 6/02/2015: fiducia nei leader

Dopo un costante e inesorabile calo dell'indice di gradimento degli italiani sul Premier Renzi, stavolta la vittoria del Quirinale gli vale un guadagno del 2%, ora il suo consenso si attesta al 37%. Stabile Salvini che per la prima volta dopo diversi mesi si allontana dall'altro Matteo, per lui fiducia al 26%. Cresce anche Grillo dell'1% e raggiunge il 15%. Inevitabilmente il calo di Berlusconi che passa dal 13% al 12% in una settimana. Per lo stesso motivo in calo anche la fiducia in Alfano che dal 12% scende al 11%. Di riflesso sale anche la fiducia nel Governo Renzi che guadagna il 2% e sale al 32%.  

Ma gli italiani come considerano la rottura del Patto del Nazareno?

Sul campione di elettori totali a prescindere dall'orientamento politico, il 40% lo considera un bene, il 34% un male, il 26% preferisce non esprimersi. Ma vediamo invece come la pensano gli elettori delle 2 forze politiche contraenti del Patto.

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Il 28% di quelli che votano Forza Italia considerano positivamente la sua rottura, il 31% crede al contrario che sia un male, addirittura il 41% non sa. Nettamente diversa l'opinione degli elettori del Partito Democratico, il 49% lo considera un bene, il 29% un male, non lo sa il 22%.

Su Sergio Mattarella, neo Presidente della Repubblica

La fiducia degli intervistati sul nuovo inquilino del Colle è pari al 62%, pensa che sia stata l'unica scelta possibile il 44%, mentre il 19% crede sia stata una scelta di unità nazionale, il 17% sostiene che la sua elezione significa scarso rinnovamento, il 12% ritiene che si è davanti alla rivincita della prima Repubblica, infine l'8% non sa. #Sondaggi politici