Il Governo spagnolo ha varato ieri una serie di misure anti austerity per alleggerire la sofferenza di quelle fasce di popolazione in crescente difficoltà. Le leggi ribattezzate "seconda opportunità" estenderanno alcuni privilegi alla popolazione. In particolare, tra i provvedimenti più attesi c'è quello che di fatto estende la possibilità di ridiscutere la propria situazione debitoria con i propri creditori previa partecipazione ad un procedimento concorsuale. "Una misura che normalizzerà alcune situazioni debitorie insostenibili" il commento della vice presidente del primo ministro Soraya Saez de Santamaria a margine della presentazione. Questa pratica non è nuova in Spagna.

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Infatti in passato le aziende indebitate, ma soprattutto le banche, hanno potuto giovare di quest'opportunità, potendo quindi prolungare o dimezzare i debiti con i propri creditori. Oggi quindi, a sette anni di distanza dall'esplosione della bolla immobiliare che ha gettato il Paese in una profonda crisi economica, anche i cittadini comuni potranno ricorrere a questo istituto.

Particolare impatto avrà questa legge a tutti i cittadini affetti da sfratto imminente. Non ci sono numeri precisi su quanti siano le situazioni di sfratto in Spagna. Ma il problema è ampiamente discusso, anche grazie alla creazione di associazioni ad hoc in tutta la penisola che da anni chiedono misure adeguate. A seguito delle pressioni delle inchieste sulla corruzione tra esponenti della politica, soprattutto tra le fila del Partito Popolare, nel 2012, il governo decise di tutelare alcune fasce di popolazioni più a rischio di esclusione sociale, garantendone l'immunità.

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Secondo la Pah, una delle associazioni che si occupa della questione, con quel provvedimento si risolsero appena un terzo delle situazioni più critiche, lasciando invariate molte altre.

Altre 63mila famiglie in tutta la Spagna sono rimaste in questi anni in situazione di difficoltà. Per ovviare a questa situazione di disparità di trattamento, il governo ha imposto che tutte le situazioni di sfratto in scadenza questo maggio siano posticipate al 2017. Il popolo del web ha apprezzato sottolineando che questa soluzione era meglio che fosse arrivata tempo fa. "Meglio tardi che mai".

Tra le altre misure contenute nella legge sulla "seconda opportunità" occorre ricordare tutti quegli assegni alle famiglie monoparentali e l'abbattimento dell'odiata tassa sulla Giustizia: una misura che in questi anni ha reso più difficile ai cittadini l'appello ai tribunali. Ma anche incentivi sulla rottamazione dell'automobile. Tanto per citarne alcuni.

Il Governo Rajoy, secondo i maliziosi, cerca in questo modo di risollevare il calo di consenso che in questi anni ha decimato le preferenze al Partito Popolare: tra le situazioni più spinose ci sono gli scandali giudiziari del caso Barcenas e del caso Gurtel, ma anche tutte le misure di austerity causate dalla crisi economica che hanno messa in cattiva luce l'Esecutivo.

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Il verdetto delle urne è previsto per il prossimo 24 maggio, quando in Spagna si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento. Secondo alcuni sondaggi il premier Mariano Rajoy pur in flessione di consensi rimane il candidato alla rielezione a premier, con il 27,3 percento delle preferenze. Ben 20 punti percentuali in meno rispetto alle passate elezioni. Non sono andati meglio i suoi diretti rivali: il Psoe, Partito Socialista operaio, che secondo le stime otterrebbe il 22 percento dei voti. Chi beneficerebbe di questo malcontento è Podemos, una mix tra il movimento cinque stelle italiano e di Syriza in Grecia, che è stimata come secondo partito con il 26 percento delle preferenze.