Potrebbero esserci anche gli appelli per #amnistia e #indulto nella bolla di #Papa Francesco per il Giubileo Straordinario che sarà letta il prossimo 12 aprile. "Dio perdona tutto e perdona sempre", ha detto il Pontefice il 15 marzo scorso, la domenica successiva all'annuncio del Giubileo. Secondo diverse previsioni dei vaticanisti il Pontefice, nella bolla giubilare, potrebbe inserire "gesti profetici" come la liberazione dei detenuti con misure di indulgenza, in particolare in questo momento in cui restano gravi le condizioni di sovraffollamento delle carceri dove vengono quotidianamente messi in discussione i diritti umani, ma il Santo Padre potrebbe raccomandare anche un possibile condono di debiti della famiglie "distrutte" dalla crisi economica e dalla mancanza di lavoro.

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Amnistia, indulto, condono debiti: attesa la bolla di Papa Francesco per il Giubileo

Si tratta di due temi - carceri e povertà - che sono legati alla tradizione giubilare. Non a caso, l'ultimo indulto concesso dal Parlamento italiano fu approvato dopo gli appelli di Papa Giovani Paolo II che nel Giubileo del 2000 invocò le misure straordinarie di indulto e amnistia per le persone detenute e chiese la riduzione del debito dei paesi poveri. La Cei organizzò subito una raccolta di fondi per ridurre gli interessi sui debiti di Guinea e Zambia, ma in Italia si dovettero aspettare un nuovo intervento di Papa Wojtyla in Parlamento e altri sei anni di polemiche prima di arrivare all'approvazione dell'indulto nel 2006, quando alla guida del Governo c'era Romano Prodi, non fu però approvata l'amnistia.

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"La Chiesa è e deve essere il sacramento, cioè - ha affermato il cardinale teologo Walter Kasper parlando del Giubileo Straordinario - il segno e lo strumento, della Misericordia di Dio".

Papa Francesco - che ha già incontrato i detenuti in diverse carceri italiane e che ha telefonato al leader radicale Marco Pannella mentre era in sciopero della fame per amnistia e indulto - pur non avendoli indicati esplicitamente, ha in sostanza indicato la via della clemenza per i detenuti. Anzi, parlando di carceri e giustizia, forse è andato oltre paragonando l'ergastolo alla pena di morte di cui ha chiesto l'abolizione e condannando non solo il sovraffollamento carceri ma soprattutto la carcerazione preventiva di cui si fa largo abuso in Italia. I segnali ci sono tutti, insomma, perché anche nella bolla papale del nuovo Giubileo ci sia l'appello per la concessione di indulto e amnistia.