Nuova "settimana di fuoco" in materia di giustizia, molto ricco il calendario dei lavori parlamentari tra Camera e Senato da lunedì 23 marzo. In agenda il ddl anti corruzione, la riforma della prescrizione, i ddl per amnistia e indulto mentre si riaccende lo scontro sulle intercettazioni. A mettere benzina sul fuoco delle polemiche il presidente del Consiglio #Matteo Renzi che, in un'intervista pubblicata oggi su La Repubblica, rispondendo alla domanda se dopo le dimissioni del ministro Maurizio Lupi (non indagato) per l'inchiesta Grandi Opere sulle tangenti si dimetteranno anche i diversi sottosegretari indagati, ha risposto: "Assolutamente no.

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Ho sempre detto che non ci si dimette per un avviso di garanzia. Le dico con sguardo fiero che per me - ha sottolineato il premier - un cittadino è innocente finché la sentenza non passa in giudicato". ''L'intervista di Renzi a La Repubblica - ha scritto Il Mattinale, il foglio parlamentare di Forza Italia - è uno stupefacente documento contemporaneo di faccia tosta". Si fa sentire anche il leader M5s Beppe Grillo. "Quindi non tocca anche ai sottosegretari indagati Barracciu, Del Basso De Caro, De Filippo, Faraone fare un passo indietro? Per Renzie 'Assolutamente no'. Ogni scarrafone - si legge sul blog del comico genovese - è bello a mamma sua e gli scarrafoni piddini sono molto più scarrafoni di Lupi".

Ddl anti corruzione

In questo scenario comincia l'esame in aula a Palazzo Madama, dopo l'ok della commissione Giustizia, il ddl anti corruzione a prima firma Pietro Grasso.

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Saranno aumentate le sanzioni dei principali delitti contro la pubblica amministrazione, dalla corruzione all'indebita induzione al peculato. Di sconti di pena potrà beneficiare chi collabora con la giustizia, patteggiamento vietato a chi non restituisce il danno provocato col reato. Il falso in bilancio, che era stato depenalizzato dal Governo Berlusconi, torna ad essere un reato severamente punito.

Riforma prescrizione

Intanto, questa settimana sarà sottoposto al voto dell'aula di Montecitorio il ddl di riforma della prescrizione a prima firma di Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia che la scorsa settimana tra le polemiche ha dato il via libera al testo modificato in sede di esame con un ulteriore aumento del termine di prescrizione per i reati di corruzione.

Amnistia e indulto

Nel frattempo, in commissione Giustizia al Senato, continua l'esame congiunto dei ddl per la concessione di #amnistia e #indulto presentanti dai senatori Buemi, Manconi, Barani e Compagna.

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L'esame dei ddl per le misure straordinarie di clemenza va avanti ormai da più di un anno senza particolari risultati. Nuovi appelli in favore dei detenuti sono stati rinnovati questa settimana da Papa Francesco, mentre cresce l'attesa per la lettura della bolla del Giubileo Straordinario che, secondo la tradizione giubilare, potrebbe contenere l'appello del Pontefice per la liberazione dei carcerati.

Intercettazioni

"Da sempre sosteniamo - ha dichiarato il capogruppo di Area popolare (Ncd-Udc) in commissione Giustizia alla Camera, Alessandro Pagano - che non ci si dimette per un avviso di garanzia, e oggi il Pd con Renzi lo ribadisce. Ma nemmeno ci si può dimettere - ha sottolineato - a seguito della pubblicazione di una intercettazione abusiva. Per questo al prossimo ufficio di presidenza - ha annunciato - chiederò l'urgente calendarizzazione del provvedimento che contiene misure sull'abuso delle intercettazioni".