Si avvicina il giorno delle elezioni regionali 2015, e le domande più frequenti sono: dove e come si vota? Per quanto riguarda la prima domanda, si voterà in sette regioni: Veneto, Puglia, Campania, Umbria, Liguria, Marche e Toscana. È previsto anche il rinnovo delle amministrazioni di ben 300 comuni in tutta Italia. Per quanto riguarda la data dell'election day, dopo una prima indicazione data dal Ministro Boschi per il 10 maggio, sembra che il Premier Renzi e il governo stiano pensando a un posticipo al 31 maggio, anche per dare più tempo ai partiti che stanno vivendo una fase di assestamento come la Lega e Forza Italia.

Le evoluzioni sono attive soprattutto a destra con i dissidenti Raffaele Fitto (FI) e Flavio Tosi, che dopo essere stato espulso dalla Lega ha deciso di candidarsi in prima persona alle elezioni Regionali del Veneto, dove sfiderà il Presidente uscente Luca Zaia.

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La frattura di Tosi è stata giustificata dal divieto a tutti gli iscritti nella Lega di avere partiti o Fondazioni paralleli. Ma probabilmente la vera ragione è la differenza di vedute sulla politica nazionale tra Tosi e Salvini dato che il secondo non vuole più stringere accordi con l'area Popolare di Alfano e anzi guarda a Casapound movimento di estrema destra.

Elezioni Regionali 2015: come si vota

Per quanto riguarda le elezioni regionali bisogna chiarire che non esiste una legge nazionale unica che regolamenta il voto ma ognuna ha un suo regolamento approvato dal suo parlamento regionale. Molto spesso queste elezioni a differenza delle amministrative si concretizzano in un unico turno premiando il candidato che acquisisce la maggioranza relativa o assoluta dei voti. Ad esempio per quanto riguarda le elezioni regionali 2015 in Umbria il regolamento prevede: #Elezioni politiche #Sondaggi politici #Lega Nord

  • un turno unico che si svolgerà nella giornata del 31 maggio
  • l'abolizione del voto disgiunto (non si può votare contemporaneamente il presidente di una coalizione e una lista appartente a un altro schieramento)
  • Doppia preferenza di genere
  • collegio al posto del listino
  • tetti di spesa per consiglieri e candidati presidente di 25.000 e 100.000 euro
Rispetto alle scorse elezioni bisogna sottolineare dei piccoli cambiamenti dei regolamenti fatti in Veneto dove sono state apportate delle modifiche di recente. Resta la possibilità del voto disgiunto e l'espressione della preferenza e viene introdotta l'alternanza di genere. Inoltre i consiglieri passeranno da 60 a 49 e le soglie di sbarramento salgono al 5%.