L'Assemblea Nazionale francese, bocciando l'eutanasia e il suicidio assistito, martedì ha approvato il testo di legge sul fine vita presentato dai deputati Alain Claeys del Partito socialista e Jean Leonetti dei neogollisti (Ump): ha votato sì la stragrande maggioranza, 436 voti a favore e 34 contro. La legge ha proposto secondo le disposizioni del 2005 da parte di Leonetti una "sedazione profonda e continua" per i malati terminali per quei casi di malattia giudicata incurabile con la possibilità di "dormire prima di morire per non soffrire", anche secondo lo spirito del programma elettorale di Francois Hollande.

Vengono considerate vincolanti le 'direttive' date dal paziente, che ha il diritto perciò di non accettare 'l'accanimento terapeutico' e i medici hanno dunque l'obbligo di rispettare la volontà dei pazienti.

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Queste direttive del paziente da iscrivere su un registro nazionale potranno essere revocabili in ogni momento e rispettate dal medico eccetto "nei casi di emergenza vitale per il tempo utile ad una completa valutazione della situazione".

Secondo il ministro Manuel Valls è un testo 'equilibrato'. Mina Welby, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, considera inumana "una sedazione prolungata nel tempo, anche per chi assiste al lento morire di una persona cara". D'accordo con Welby anche Marco Cappato, che promuove la campagna di Eutanasia Legale, secondo il quale si tratta di una soluzione "solo parziale". Hanno votato contro l'ala destra dell'Ump mentre parte dei deputati socialisti, dei radicali di sinistra e degli ecologisti hanno preferito astenersi: la loro richiesta è stata di poter legalizzare il cosiddetto suicidio assistito.

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Durante la votazione dell'Assemblea Nazionale francese si è verificato un incidente di breve durata: sono state gettate nelle tribune dei deputati di destra alcuni volantini riportanti la frase "No all'eutanasia, R come resistenza". Una vicenda seppur breve che ha provocato una reazione di turbamento al presidente Claude Bartolone. Leonetti ha tenuto a precisare che questa legge non cambia la sostanza dei principi fondamentali ma vuole concedere più autonomia e potere alla volontà dei malati terminali.

Il testo di legge dovrà ora passare all'approvazione del Senato. Dopo essere stato legalizzato, il ricorso alla pratica di eutanasia nelle Fiandre è in costante crescita superando quello olandese. Secondo un sondaggio dell'Istituto BVA il 96% dei francesi è d'accordo con questa legge riguardo alla sedazione voluta dal paziente. In Belgio l'eutanasia è stata legalizzata nel 2002 ed estesa lo scorso anno anche ai minori.

Secondo Cappato l'approvazione di questa legge non è altro che "la volontà di evitare uno scontro politico diretto sull'eutanasia" anche se spetta al malato l'ultima parola sulla scelta.

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Comunque sia, Cappato dà alla Francia il merito di saper discutere e decidere in materia e di fare quello che ancora il Parlamento italiano non ha il coraggio di fare. Nessun gruppo parlamentare si è ancora mosso per discutere sulla proposta di legge d'iniziativa popolare presentata a settembre del 2013 anche se gran parte degli italiani si dichiara a favore dell'eutanasia.