Molto significative le parole del ministro Lupi, in occasione del Made Expò a #Milano, egli ha detto e ribadito di non avere alcuna intenzione di dimettersi ed ha riferito inoltre, che avrebbe spiegato dettagliatamente in Parlamento quanto è accaduto (come ha avuto modo di fare questo pomeriggio), riferendosi ovviamente alle accuse nei suoi confronti scaturite dall'inchiesta sulle tangenti su cui la procura di Firenze sta indagando attualmente. Tale inchiesta vedrebbe coinvolto lo stesso Lupi in codesto contesto criminale.

A proposito del presidente del consiglio #Matteo Renzi, Lupi ha riferito: "Non mi ha mai chiesto un gesto spontaneo".

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Nessuna marcia indietro dunque, da parte del nostro ministro delle infrastrutture, il quale, sempre a Milano, ha confermato che Renzi non ha affatto chiesto le sue dimissioni. Lupi sarebbe stato intercettato durante le indagini sulle tangenti ed appalti illegali, reato per cui, si ricorda, è stato arrestato il noto e potente manager Ercole Incalza.

Il punto di Lupi

Nonostante ciò, il ministro al momento non risulta essere presente nel registro degli indagati; ecco un passaggio del suo intervento durante il Made Expò con i giornalisti: "Io credo che sia assolutamente doveroso da parte di un ministro rispondere alle legittime e doverose domande, che sono sorte dall'inchiesta di Firenze. È doveroso farlo, è doveroso rispondere puntualmente". Il ministro Lupi è stato poi contestato lasciando la fiera, ma ha comunque negato di aver fatto pressioni riguardo una possibile assunzione del figlio: "Se mi fosse stato dato un orologio, non l'avrei accettato mai e poi mai, perché sono un ministro e non ho bisogno che altri mi facciano regali costosi".

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Se le opposizioni pretendono a gran voce in questi giorni le dimissioni del ministro Lupi, si è schierato a sua difesa il ministro degli interni e segretario NCD Angelino Alfano, il quale ha detto: "Noi ribadiamo la nostra piena fiducia nei confronti di Lupi e chiediamo un'accelerazione dell'informativa in parlamento. Lupi comunque non pensa a dare le dimissioni". Il ministro Alfano ha quindi chiuso le porte riguardo un eventuale passo indietro da parte del titolare delle infrastrutture; tutto l'NCD inoltre è d'accordo con Alfano e fa il tifo per Lupi. Eppure il pressing, affinchè quest'ultimo lasci la sua poltrona, è andato avanti fino a tarda notte a Palazzo Chigi, pressing questo esercitato dallo stesso Renzi, che fino a questo momento non ha ottenuto alcun risultato. #Expo 2015