L’agenda del governo Renzi, ha in cantiere una serie di riforme costituzionali, tra le quali, dopo il voto di ieri alla camera, va avanti la riforma del #Senato che approva il ddl Boschi contenente il testo riformativo.

Ma vediamo nei dettagli cosa cambierà e quali saranno le funzioni della suddetta l’assemblea legislativa. In primo luogo viene modificato il numero dei senatori che passerà da 315 attuali a 100. Di quest’ultimi 75 saranno eletti con metodo proporzionale dai componenti dei consigli regionali. Ogni regione, inoltre avrà la possibilità di scegliere un senatore tra i Sindaci dei propri comuni per un totale di 20, e i restanti 5 saranno nominati dal capo dello stato. La loro carica non durerà più 5 anni, ma 7 e gli stessi senatori non potranno essere eletti più di una volta. Da segnalare che i nuovi senatori che saranno eletti non riceveranno alcuna indennità, per un risparmio di ben 50 milioni di Euro, ma godranno delle stesse tutele dei deputati, quindi non potranno essere arrestati o sottoposti a intercettazione senza l’autorizzazione dell’intera aula.

Il ruolo del Senato così come è adesso, viene smantellato, e il tradizionale potere di voto permane solo nei seguenti casi: riforme costituzionali, leggi sui referendum popolari, ratifiche dei trattati internazionali, leggi elettorali di comuni e regioni e leggi sul diritto di famiglia. I componenti del Senato, tuttavia potranno proporre delle modifiche a delle leggi, al di fuori della loro area di competenza, quando a richiederlo saranno almeno un terzo. La Camera successivamente riceverà le proposte ma sarà libera di rifiutarle. La funzione principale del Senato dopo la riforma, così come è stata prevista, sarà quello di avvicinare lo Stato centrale agli enti locali.

Il potere legislativo del #Governo sarà più rispettoso del carattere dell’urgenza per emanare decreti legge che dovranno contenere solo provvedimenti di carattere omogeneo, e attinenti al titolo del decreto stesso.

Per L’elezione del Presidente della Repubblica, sono previste delle misure che accelereranno i tempi, perché verrà modificato il quorum dei due terzi sarà valido solo per le prime tre votazioni, mentre dal quarto scrutinio in poi, basterà raggiungere la soglia dei tre quinti. #Matteo Renzi