Come di consueto, diamo uno sguardo agli ultimi #Sondaggi politici elettorali della settimana valutando le intenzioni di voto registrate dai principali partiti. Oggi, 13 marzo 2015, ci dedicheremo inoltre ad un’analisi sulle prospettive future e sulle potenzialità del governo Renzi. Al di là del voto sulle elezioni regionali e amministrative, che può essere determinato da dinamiche elettorali locali, ci concentreremo su quello che potrebbe accadere laddove #Matteo Renzi decidesse di tornare alle urne: considerando lo stato di salute degli altri, pare che la palla sia solo nelle sue mani. Vediamo, dunque, quali sono le percentuali fatte registrare da #Pd, Forza Italia, M5S, Lega Nord e altri partiti secondo Lorien Consulting per Il Fatto Quotidiano.

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Ultimi sondaggi politici elettorali oggi 13 marzo 2015: Renzi #staisereno, con questo quadro vinci facile

Partiamo proprio dal Partito Democratico, segnalato al 38,5% stabile: percentuali da prefisso telefonico per Scelta Civica e gli altri di centrosinistra mentre interessante è il 4% di SEL. Il partito di Nichi Vendola ad oggi, formalmente, non è alleato del PD ma potrebbe esserlo. Se fosse fatto un accordo, con il blocco progressista al 42,5%, appare oggettivamente difficile sia per il centrodestra che per il Movimento 5 Stelle sbarrare la strada a Renzi.

Passiamo proprio al blocco conservatore che vede la Lega Nord al 14,5%, Forza Italia al 12%, NCD-UDC al 4,2% (alleanza tutta da costruire, questa, con Salvini che attacca quotidianamente Alfano), Fratelli d’Italia-AN al 2,5% e gli altri allo 0,5%.

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Con questo centrodestra Renzi vincerà sempre facile perché Salvini sembra essersi spostato su posizioni estreme, di stampo lepenista: idee che piacciono ad una parte considerevole di elettori ma che non riempiono le urne per vincere le elezioni. L’emorragia di Berlusconi ormai è quasi completa: il ceto medio, i “moderati” a cui fa sempre appello, pare ormai affidarsi a Renzi.

Ultimo capitolo dei sondaggi politici elettorali dedicato al Movimento 5 Stelle: la grande stampa si affretta sempre a dare Beppe Grillo per finito ma, nonostante tutto, i pentastellati raccolgono un incoraggiante 17,5% che non consente di vincere le elezioni ma non è nemmeno poco. Se con l’Italicum il M5S riuscisse a portare il PD al ballottaggio (per accadere, i Democratici dovrebbero calare di qualche punto percentuale) si potrebbe ripetere “l’effetto Parma”. Una prospettiva non di poco per una forza politica osteggiata da tutti.