Il Governo Renzi continua a ritenere non necessari i provvedimenti di amnistia e indulto 2015 - che comunque sono di competenza parlamentare - alla luce dei miglioramenti della situazione carceraria dopo l'approvazione della nuova legge sulle pene alternative alla detenzione in carcere e anche al cosiddetto decreto legge svuotacarceri.

Carceri, i nuovi dati sulla popolazione carceraria diffusi dal ministero della Giustizia

Secondo gli ultimi dati sulla popolazione carceraria diffusi dal ministero della Giustizia, aggiornati dal Dap al 31 marzo 2015, sono 54.122 le persone detenute all'interno delle 206 carceri italiane, mentre la capienza normativamente prevista è di 49.494 posti detentivi.

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All'interno delle strutture penitenziarie italiane, ancora oggi, ci sono praticamente 4.628 detenuti in più rispetto alla capienza massima, una situazione che mette l'Italia ancora a rischio violazione diritti umani in vista della prova da superare a giugno davanti al Consiglio d'Europa che l'anno scorso ha rinviato di un anno l'applicazione delle sanzioni derivanti dalla sentenza pilota Torreggiani della Corte europea dei diritti dell'uomo. Ma va detto che recentemente sono stati riconosciuti i miglioramenti da Strasburgo che però ha chiesto di fare di più, anche se il premier #Matteo Renzi e il ministro della Giustizia Andrea Orlando sono ben lontani dall'aprire, soprattutto in questo momento, ai ddl per la concessione di #amnistia e #indulto 2015 che restano però in discussione in commissione Giustizia al Senato.

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Amnistia e indulto 2015, disegni di legge ancora in calendario al Senato della Repubblica

Da dicastero di via Arenula sottolineano comunque che la situazione si sovraffollamento carcerario nel suo complesso è notevolmente ridotta rispetto alle 64.323 detenuti presenti nel novembre 2013, anche grazie agli effetti della "legge sfollacarceri" che ha concesso sconti di pena del 10% e risarcimenti in denaro ai detenuti che hanno sofferto condizioni di sovraffollamento. Secondo i dati del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria la Regione in cui si registrano maggiori criticità è la Lombardia che sfora il tetto della con 1892 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare previste nel complesso delle carceri lombarde. Restano gravi le condizioni nel carcere di Sollicciano di Firenze, la città di Renzi, teatro di diverse manifestazioni dei radicali per indulto e amnistia e dove nei giorni scorsi il tribunale ha applicato lo sconto di pena a un detenuto citando nella sentenza le condizioni "inumane e degradanti" di cui ha parlato al Cedu.

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Diversi i suicidi e le morti in carcere a Firenze, l'ultima in ordine di tempo è avvenuta oggi ed è stata denunciata dal sindacato Osapp. Intanto, anche nel corso dei lavori parlamentari che riprendono mercoledì 8 aprile resta in calendario in commissione Giustizia a Palazzo Madama il seguito dell'esame congiunto dei quattro ddl per la concessione di amnistia e indulto. Dalle ultime novità della convocazione di questa settimana viene fuori calendario è più snello, potrebbero essere quindi discussi i ddl per leggi di clemenza, ma sembra avere priorità la riforma della prescrizione appena calendarizzata dopo l'ok in prima lettura alla Camera. I provvedimenti di clemenza generale come indulto e amnistia, in virtù della tradizione dell'indulgenza cristiana, potrebbero essere nei prossimi giorni chiesti da Papa Francesco nella bolla del Giubileo Straordinario.