"Permane l'opportunità di mantenere in calendario i ddl per la concessione di amnistia e indulto". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Giustizia del #Senato della Repubblica, Francesco Nitto Palma (Forza Italia) nel corso dell'esame congiunto del ddl 20 connesso ai ddl 21, 1081 e 1115 che vedono come primi firmatari i senatori Luigi Manconi, Luigi Compagna, Enrico Buemi e Lucio Barani e come relatori la senatrice Nadia Ginetti e il senatore Ciro Falanga.

Aministia e indulto: 'Opportuno mantenere in calendario l'esame congiunto dei ddl'

Pur ritenendo migliorate le condizioni di sovraffollamento nelle carceri con gli "interventi assunti negli ultimi mesi" - dalla nuova legge sulle pene alternative al nuovo decreto svuotacarceri, dal decreto legislativo sulla depenalizzazione dei reati alla riforma della custodia cautelare - il presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama ha fatto proseguire l'esame lasciando i ddl per indulto e amnistia in calendario.

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Durante il dibattito in commissione sono intervenuti questa settimana dopo le dichiarazioni del presidente, anche la relatrice Nadia Ginetti del Pd, e i senatori Enrico Cappelletti del Movimento 5 stelle, Carlo Giovanardi del Nuovo centrodestra, Rosaria Capacchione e Giuseppe Cucca del Partito democratico, Erika Stefani della Lega Nord.

La relatrice Nadia Ginetti ha condiviso la proposta del presidente Palma e ha ricordato all'inizio del suo intervento che il ministro della Giustizia Andrea Orlando, rispondendo alle richieste formulate nell'ottobre 2014, ha già fornito alla commissione i nuovi dati sulla popolazione carceraria e sulla situazione nelle carceri dopo l'approvazione delle nuove leggi che sono intervenute in favore dei detenuti anche su pressione della Corte europea dei diritti dell'uomo e del Consiglio d'Europa.

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Hanno dichiarato la loro contrarietà ai ddl per #amnistia e #indulto i senatori della Lega Nord di Matteo Salvini, mentre i parlamentari del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo hanno chiesto una ulteriore riflessione, d'accordo invece i senatori del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano mentre è ancora diviso il Pd di Matteo Renzi.