Sta intasando tutte le prime pagine dei quotidiani ma solo un italiano su tre sa che cos'è e come funziona. Stiamo parlando dell'Italicum, la nuova legge elettorale attualmente in discussione presso la #Camera dei Deputati. A rivelare il fatto che poco più di 3 italiani su dieci sappiano che cos'è l'Italicum è stato l'ultimo sondaggio condotto da Ipsos e pubblicato dal Corriere della Sera: lo stesso sondaggio rivela che il 60% degli intervistati non vede positivamente la norma sui capilista bloccati, con un altro 51% ad essersi invece detto contrario alla nuova legge elettorale. Il sistema attualmente in vigore si regge sulla legge Calderoli nata nel 2005, uno dei provvedimenti più discussi degli ultimi anni: il dispositivo normativo prevede un sistema proporzionale corretto con premio di maggioranza, ma come già sottolineato questa impostazione sta per essere soppiantata.

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Le elezioni del 2006, del 2008 e del 2013 si sono tenute proprio col Porcellum, il sistema elettorale nato dalla legge Calderoli, ma poco dopo l'ultima votazione tenutasi due anni fa la Corte Costituzionale è intervenuta definendolo incostituzionale. Da lì l'esigenza di una profonda modifica con l'iter di creazione e approvazione del nuovo provvedimento ad essere entrato di diritto nella hall of fame delle leggi elettorali più criticate, dibattute e problematiche di sempre. Con il nuovo impianto elettorale Renzi si gioca tutto, anche l'esistenza stessa del proprio #Governo. Cerchiamo dunque di rispondere a questa domanda: che cos'è l'Italicum?

Funzionamento nuova legge elettorale, che cos'è l'Italicum: preferenze e capolista bloccato, il governo Renzi potrebbe cadere ma il premier rimane fiducioso

L'Italicum fu in principio accomunato alla riforma elettorale spagnola dalla quale in realtà si discosta di parecchio. La ratio è ben precisa, dare ai cittadini, almeno sulla carta, la possibilità di decidere in prima persona chi debba essere il premier. Il primo importante punto è la 'scomparsa' delle coalizioni dell'ultimo minuto: il nuovo sistema prevede che vinca la lista che riceve più consensi e dunque più seggi. Per ognuna delle liste viene nominato un capolista che rimane però bloccato, ogni voto a quella lista finisce dunque nel calderone dei consensi riferiti a quel candidato. E' proprio su questo punto che il 61% dei soggetti interpellati da Ipsos si è detto contrario. Dal punto di vista delle votazioni l'Italicum prevede invece il doppio turno e il premio di maggioranza: se una lista supera il 40% già al primo turno ha diritto a 340 seggi, in caso contrario si andrà ad un secondo turno con ballottaggio. Il partito trionfante avrà comunque i 340 seggi. Per quel che concerne le soglie di sbarramento invece, solo i partiti che varcano la soglia del 3% potranno avere accesso alle liste. Interessante infine il punto relativo alle quote rose e all'alternanza uomo-donna: nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato da una quota eccedente il 50%, un uomo e una donna dovranno dunque necessariamente succedersi nelle liste. Come accennato in apertura il premier Renzi, alle prese anche con la riforma della previdenza, ha optato per il voto di fiducia. La prima votazione si terrà oggi dopo le 15.00, le altre due domani. Lo stesso Renzi ha fatto sapere che non è possibile fermarsi alle prime difficoltà e che in caso di approvazione 'il Parlamento direbbe si alla strada delle riforme'. E Voi che cosa ne pensate? Siete favorevoli all'Italicum o la nuova legge elettorale non vi convince? Dateci un giudizio commentando il pezzo qui sotto!

#Matteo Renzi