Il premier italiano #Matteo Renzi continua senza intoppi nella corsa per l'approvazione della nuova legge elettorale, l'Italicum, anche se tra le due frange del Partito Democratico lo scontro si fa sempre più duro. Il leader del Pd, così come evidenziato dal sito pensionioggi.it, specifica che non accetterà alcun veto anche se uno dei componenti della minoranza dem, Gianni Cuperlo, evidenzia che in caso di fiducia, la legislatura è a forte rischio. Sono 135 gli emendamenti alla riforma arrivati in Commissione Affari Costituzionali, 11 di questi dalla maggioranza stessa. Intanto, i vertici del Pd annunciano la sostituzione dei dieci commissari troppo critici nei confronti del testo in esame.

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Nel dettaglio, ad essere sostituiti saranno Cuperlo, Fabbri, Bersani, Bindi, Pollastrini, Giorgis, Lattuca, D'Attorre, Agostini e Meloni.

Il cambio dei Commissari rischia di innervosire l'ambiente politico

Ettore Rosato, uno degli esponenti e vicecapogruppo del partito, specifica che 'la decisione è stata presa dall'assemblea la settimana scorsa'. 'Non è possibile bloccare il Paese a causa di questi veti. Basta con questi ricatti. Non ci saranno più accordi sottobanco con la legge elettorale che andremo ad approvare, nè le grosse ammucchiate come il centrodestra di Berlusconi o l'Ulivo di Prodi', ruggisce il premier Renzi. Certamente la notizia del cambio dei commissari in Commissione innervosisce l'ambiente.

Scelta Civica e M5S rischiano di lasciare i lavori

Infatti, Stefano Fassina lo definisce 'un fatto grave dato che il premier non è disponibile a correggere il pacchetto della riforma'.

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Gianni Cuperlo, ribadisce che 'in caso di fiducia sarebbe a forte rischio la continuazione di questa legislatura. La fiducia provocherebbe una reazione troppo forte da parte delle opposizioni'. La sostituzione dei deputati in Commissione indispettisce anche le opposizioni. Il movimento di Grillo annuncia addirittura di lasciare i lavori. Stessa cosa prevista per Scelta Civica. Infine, da evidenziare le dichiarazioni di Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera: 'la sostituzione dei deputati è un fatto molto grave, una cosa mai vista, aberrante e antidemocratica'.

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