Si sta svolgendo in queste ore la prima votazione sulla fiducia all'Italicum del governo Renzi. Ieri, dopo l'annuncio della richiesta di fiducia sulla riforma elettorale, data dal ministro Boschi, i parlamentari dell'opposizione avevano reagito con insulti verbali nei confronti dei promotori, fuori da qualsiasi accostamento al termine di onorabilità che, gli stessi, dovrebbero incarnare. Il presidente del Consiglio, #Matteo Renzi, in una lunga lettera al quotidiano La Stampa, ha collegato la sopravvivenza del suo governo all'approvazione della legge elettorale motivando la decisione di porre la fiducia come un atto di serietà nei confronti dei cittadini italiani.

Spaccatura nella minoranza dem: una grossa parte voterà la fiducia

Una parte degli esponenti della minoranza dem, con a capo #Pierluigi Bersani ed Enrico Letta, hanno fatto sapere che non parteciperanno al voto di fiducia; Bersani ha aggiunto che comunque non lascerà il partito perché lo strappo nei confronti dei leader è stato compiuto da Renzi il quale si ricorda di loro solo nel momento del bisogno.

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Non sembrano dello stesso parere la maggior parte degli altri dissidenti dem: secondo alcune indiscrezioni, infatti, almeno 50 esponenti su 70 voteranno la fiducia.

Il Movimento 5 stelle invita gli esponenti di Forza Italia a votare no alla fiducia. La Santanchè invoca l'intervento di Mattarella

Dura la reazione degli esponenti del Movimento 5 stelle: Fico ritiene ormai senza futuro il rapporto tra Parlamento e Pd. Gli fanno eco gli altri esponenti grillini che invitano i parlamentari di Forza Italia a rimanere in aula e votare no al provvedimento. Al coro anti-fiducia si aggiunge l'On. Daniela Santanchè che tira in ballo l'ingiustificabile silenzio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Lupi resta fedele alla posizione assunta dal governo Renzi

L'esponente NDC, Maurizio Lupi, definisce la fiducia un atto forte ma necessario per uscire dalla pressione di una sinistra conservatrice. Secondo l'ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, il voto di oggi sarà la cartina tornasole che rivelerà quanti esponenti del Pd sono effettivamente contrari al provvedimento e quanti, invece, con responsabilità appoggeranno la scelta di governo. #Elezioni politiche