Alla trasmissione "Che tempo che fa", l'ex Presidente del Consiglio, #Enrico Letta, ha dichiarato che si dimetterà dal Parlamento, rinunciando alla sua poltrona da deputato e a tutti i privilegi che tale 'posto di lavoro' concede. "Dal 1 settembre lascio il Parlamento, ma non la politica". L'intenzione di Letta è quella di vivere in modo 'normale', guadagnando dal proprio lavoro che sarà quello di dirigente della Scuola di Affari Internazionali, una prestigiosa facoltà dell'università parigina di Scienze Politiche. Era circa un anno che Enrico Letta stava lontano dalla scena italiana ed è tornato in tv per presentare il suo nuovo libro, "Andare insieme, andare lontani", e spiegare i motivi di questa sua decisione.

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Ha confidato di non averne parlato con Matteo Renzi di questa sua decisione, con cui il rapporto è comunque sereno e ha spento sul nascere possibili polemiche aggiungendo che non percepirà nessuna pensione, ma vivrà dello stipendio che percepirà da questa sua nuova stimolante avventura professionale. Sempre però rimanendo nell'ambito della politica, infatti, Letta non abbandonerà il Pd visto che è stato uno dei contribuenti alla sua fondazione: "Una scissione sarebbe un errore", afferma, "Il libro presenta un punto di vista su molti temi. Ho avuto molto dalla politica quindi penso sia utile dare indietro qualcosa".

Le sue dimissioni dal Parlamento sono dovute al fatto che, secondo lui, se vivi troppo solo di politica e frequenti persone che sanno fare solo quello ti dimentichi di quello che accade fuori dei palazzi del potere e dei cittadini.

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Per questo ha deciso di andare a Parigi e occuparsi dei giovani. Da dirigente sceglierà i docenti e sarà lui in persona a portare gli studenti in visita alle istituzioni europee ed anche italiane.

Cercherà di insegnare loro la differenza principale e più importante "Quella tra governare e comandare" e si studieranno concetti che faranno diventare i ragazzi competenti, ma sopratutto, si acquisirà la capacità di lavorare bene, ed anche in fretta. "Sarà un'attività faticosa, ma molto bella ed io ne beneficerò per primo". #Governo #Matteo Renzi