Oggi 25 aprile, giornata della Liberazione. Quest'anno ha un sapore speciale perché sono ben 70 anni dalla libertà acquisita dal nostro Paese dall'oppressione dei Nazifascisti, acquisita grazie all'impegno dei partigiani ma anche, e soprattutto, dall'intervento decisivo degli angloamericani. Una data che però divide ancora il popolo italiano, tra chi festeggia con piacere avendo vissuto quella tragedia o essendone venuto a conoscenza da parenti, a scuola, mediante altri mezzi come la televisione o la rete; e chi invece rientra tra i 'nostalgici' e non vuole proprio sentirne. Una spaccatura che viene in realtà sovente fuori ogni volta si parla del Ventennio; come qualche giorno fa per l'idea della Presidente della Camera Laura Boldrini di cancellare il nome di Mussolini dall'obelisco che erge a Roma.

Pubblicità
Pubblicità

In realtà ad opporsi sono stati anche numerosi storici e architetti.

Nel solco del dibattito politico si inserisce oggi una curiosa intervista rilasciata dall'ultima figlia in vita del Duce Benito Mussolini, Elena Curti, che potrete trovare nella versione cartacea del giornale o in formato video sulla versione online. Ne ha un po' per tutti: da Renzi, passando per Fini fino a Berlusconi. Ne riportiamo qualche passaggio.

La storia della Curti

Come riporta il portale La Provincia di Como, Elena Curti è nata il 19 ottobre 1922, figlia della modista milanese Angela Cucciati e appunto del Duce. Solo dopo aver compiuto 18 anni seppe chi fosse suo padre. Il primo incontro tra i 2 avvenne il 13 aprile 1941, a Palazzo Venezia. In tutto si videro una trentina di volte, soprattutto durante il periodo della breve Repubblica di Salò, rigorosamente il giovedì pomeriggio.

Pubblicità

A Regime caduto la Curti ammise di essere sua figlia, rischiando venti anni di carcere per collaborazionismo. Dopo un breve periodo di carcere, la Corte d'Assise di Como alleggerì la sua posizione comprendendo che non aveva commesso alcun reato. Se non quello, per la neonata Repubblica, di essere figlia del Duce.

Come giudica Renzi, Fini, Berlusconi e i partigiani

Come detto, Elena Curti a 92 anni ha lasciato un'intervista a Libero. Tra un ricordo e l'altro, interpellata sui politici di oggi, paragona il premier Renzi al padre: ''Mi ricorda mio padre, perché non ascolta mai nessuno''. Boccia poi Gianfranco Fini, già bocciato a sua volta da Assunta Almirante, moglie di Giorgio, leader indimenticato del Msi: "Non mi è mai piaciuto...". Paragona anche Berlusconi al padre, ma soprattutto per il fatto che "si è circondato da adulatori". Inevitabile e scontato il giudizio sui partigiani: "Brutta gente", per quello che è stato fatto sul suo cadavere. #Silvio Berlusconi #Matteo Renzi